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MAR DEL PLATA -
Dopo Rosario e Mendoza anche Mar del Plata ha protestato contro i tagli della finanziaria ai
capitoli sugli italiani all'estero. La Comunità, infatti, si è ritrovata
di fronte al Consolato nella giornata di ieri.Presenti numerosi
connazionali, anche anziani, professori di italiano, studenti, bambini,
dirigenti istituzionali, giovani, rappresentanti della stampa italiana,
tutti muniti di tricolori e cartelloni. Una manifestazione pacifica,
ovviamente, ma anche chiassosa, scandita da canzoni, applausi e dal
suono dei tamburi.
Il presidente del Comites, Raffaele Vitiello, e il consigliere del Cgie,
Adriano Toniut, hanno letto il documento che poi è stato consegnato al
console Panebianco, che ha ricevuto la delegazione.
Oltre a stigmatizzare i tagli e a portare esempi su come questi
incideranno sulla vita della collettività a Mar del Plata, nel documento
si ricorda l'importanza delle comunità italiane nel mondo e il loro
ruolo. Comunità che sono cresciute, tanto da poter inviare a Roma propri
rappresentanti.
A parlare ai manifestanti è stato il presidente del Comites, Raffaele
Vitiello: "Innanzitutto – ha detto – vorrei ringraziare i presenti,
giunti qui in un'ora e un giorno, lunedì, che è di lavoro. Ma ringrazio
anche quanti non sono potuti venire per i chilometri che ci dividono, ma
che comunque hanno firmato il nostro documento. Questo – ha sottolineato
– è indubbiamente un atto importantissimo: è in pericolo il futuro
dell'assistenza e della cultura italiana in tutto il mondo. Tramite
questa manifestazione pacifica, la comunità italiana dice "presente".
Noi diciamo con fermezza "no" a questi tagli e "sì" allo sviluppo
dell'italianità all'estero".

Quindi è intervenuto il consigliere del Cgie, Adriano Toniut: "questa –
ha osservato – è stata la prima protesta nella nostra circoscrizione
consolare di Mar del Plata, e senza dubbio ha avuto un grande successo.
Una giornata storica, senza precedenti, questa mobilitazione mostra la
maturità civica e politica della nostra comunità che lavora ogni giorno
e non vuole smettere di lavorare per l'italianità nel mondo. Ogni volta
che dovremo protestare – ha concluso – sapremo che i nostri connazionali
saranno pronti a farlo!".
"Siamo consapevoli della situazione economica mondiale, e quella
italiana in particolare, ma l'Italia deve mantenere l'investimento sulla
comunità italiana all'estero, soppratutto alle nuove generazioni,
altrimenti tutto quello che è stato realizzato durante tantissimi anni
di sacrificio sarà tempo perso" ha ribadito Marcelo Carrara,
rappresentante delle Nuove Generazioni del Comites di Mar del Plata,
originario del Molise. "La forte presenza giovanile qui, dimostra come
il legame tra noi e l'Italia sia ancora molto forte. Molte volte
sentiamo che dall'Italia ci dicono che noi non sappiamo nulla della
situazione italiana attuale, ma indubbiamente questa numerosa presenza
davanti al Consolato, conferma la nostra preoccupazione e siamo pronti
per collaborare". |