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Piero Niro: ecco perché Wittgenstein non “digeriva” la modernità

06-04-2009

“Il vizio più terribile che la modernità si trascina dietro è la mancanza di sincerità, la ricerca del nuovo finalizzata a se stessa, senza che dietro vi si ponga un autentico rinnovamento del pensiero. Questo è certamente uno dei danni maggiori per l’esperienza musicale”. Così Piero Niro rilegge la filosofia di Ludwig Wittgenstein, reinterpretando le riflessioni estetiche sull’arte musicale e riabilitando i suoi moniti contro la degenerazione del linguaggio artistico che finisce per segnare irrimediabilmente l’epoca contemporanea. Insieme a Virginia Maurizio, indimenticata protagonista della scena culturale molisana, il compositore e filosofo- ospite ieri di Libri Pensanti, la sezione dedicata agli approfondimenti su letteratura, attualità, filosofia e scienza nell’ambito di Ti racconto un libro 2009, Laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione ideato e realizzato dall’Unione Lettori Italiani (S. Antonio Abate, 68 86100 Campobasso tel.0874.96622 info@unionelettoritaliani.it www.unionelettoritaliani.it) e dalla Provincia di Campobasso, con la direzione artistica e organizzativa di Brunella Santoli e con la collaborazione del Comune di Campobasso- ha offerto una preziosa chiave di lettura dell’estetica del grande filosofo austriaco contenuta nel suo volume Ludwig Wittgenstein e la musica, osservazioni filosofiche e riflessioni estetiche sul linguaggio musicale negli scritti di Ludwig Wittgenstein.
“Wittgenstein non intendeva certo intraprendere una crociata contro la modernità. Voleva solo che fosse ben chiaro che la vera novità è quella che porta con sé un pensiero condiviso, strappato alla dimensione privata. La crisi del linguaggio musicale contemporaneo è alimentata anche da questa profonda lacuna di pensiero e da una esasperata ricerca di originalità. Investire nel pensiero è l’unica strada possibile per restituire alla musica la modernità che vuole raggiungere”. Un’indagine attenta e scrupolosa che porta Niro sulla strada giusta per la definizione di una estetica musicale wittgensteiniana. E pensare che per lo stesso Wittgenstein un discorso sull'estetica sarebbe sensatamente impossibile.

Il prossimo 27 aprile, Ti racconto un libro ospiterà Parole e Immagini da Sarajevo, avvincente viaggio nei tormentati Balcani con Viviana Valente- giornalista Rai e curatrice della rubrica “Estovest”, Enzo Ragone - inviato Rai nei Balcani- e Sergio Iagulli – responsabile della Casa della Poesia di Baronissi.
L’appuntamento è nella sala conferenze della Biblioteca “P. Albino” di Campobasso alle ore 18.30.

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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