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Lor Signori

Tratto da

del

16-09-2008
 
Il Partito di Tafazzi

In una sala del Centrum Palace di Campobasso, appositamente allestita con materiale lapideo, si sono riunite le ultime salme di quello che fu il Partito democratico in Molise.
A solo un anno dalla sua nascita (14 ottobre 2007) giace, defunto in un cofano laccato di bianco, il corpicino freddo e marmato di quel bimbo ucciso dalla coppia Ambra/Boncompagni, meglio conosciuta come Annamaria Adams e Robertino "Nipiol" Ruta.

Come Ambra Angiolini, Annamaria Adams, che una nostra simpatica e giunonica lettrice accosta (a ragione) alla ben nota "gallina Marta", amica di "Lupo Alberto"; Annamaria Ambra, Marta e Morta, dicevamo, sembra nasconda tra i capelli e l'orecchio un microscopico auricolare dal quale l'abile regista, allevato con i formaggini di papà, trasmette tutti i propri ordini.
Uccidere Nikita, uccidere Nikita, uccidere Nikita D'ascanio, ripete ossessiva e metallica la voce dal manovratore. Nikita, però, come tutti sanno, non ci sta. Anzi, quanto a operazioni stile Kgb, lui che Montenero credeva fosse in Russia, non è da meno a nessuno.

Mentre Annamaria Ambra, Marta e Morta, metteva al bimbo una cravatta di nailon lui, per non essere da meno, gli iniettava un veleno letale direttamente proveniente dai laboratori dell'opposizione. Sta di fatto che il Pd è morto e, in vero stile sovietico, la visita alla salma e le esequie sono un fatto strettamente privato.
Salvo 16 privilegiati nessuno vi è ammesso, nemmeno la stampa accorsa al capezzale. Nessuno parla. Niet e buttafuori alla porta. Nemmeno una parola. Quelli del Pd, come in una commedia di Eduardo, credendo sorda l'umanità, si esprimono a petardi. Peccato però che questa volta, i petardi, se li siano sparati tra loro nelle mutande.

Tafazzi, che volete, ha fatto scuola.

 

Corrado Sala

 
 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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