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(Online
News) -
Brutte notizie per l’ospedale SS Rosario di Venafro. Il tavolo
tecnico/politico di approfondimento e confronto sul piano sanitario
regionale che è in dirittura d’arrivo, tavolo a cui hanno partecipato i
parlamentari molisani De Camillis, Di Giacomo e l’europarlamentare
Patriciello, ha ipotizzato tra l’altro l’azzeramento del pronto soccorso
al nosocomio venafrano -che negli ultimi tempi si pensava di trasformare
in punto di primo soccorso per l’emergenza e comunque di tenerlo in
vita- per aprire un analogo servizio di pronto soccorso
medico/chirurgico al Neuromed di Pozzilli di alta specializzazione ed
efficienza. Questo al fine di allestire nel Venafrano un pronto soccorso
all’altezza delle aspettative, passando dal pubblico (SS Rosario) al
privato (l’Irccs Neuromed). Si sta ipotizzando il trasferimento in toto
di servizio, prestazioni, professionalità ed utenza di pronto soccorso e
parallelamente si avvia la progressiva trasformazione del SS Rosario,
destinato a trasformarsi in struttura di lunga degenza con rsa, pochi
posti di medicina generale, fisiatria, riabilitazione, ambulatori e
laboratori. Chiuderanno anche ortopedia e traumatologia?
L’amministrazione comunale è allertata, l’hinterland Venafrano,
vastissimo territorio compreso tra i Comuni di Sesto Campano e Montenero
Valcocchiara con una popolazione residente che supera le 30mila unità,
segue con attenzione. L’on.Patriciello, avvicinatosi negli ultimi tempi
al presidente Iorio dopo un periodo di freddezza, è qualcosa di più di
un “padrino” per Neuromed. Peraltro vista con il necessario distacco
l’operazione è tutt’altro che peregrina e i danni alla popolazione
venafrana solo minimi e più di immagine che di sostanza. |