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Ben
5 cani, nella campagna di Montecilfone, avevano trovato la morte, in
circostanze sospette. E, con molta probabilità molti altri animali si
sono salvati dalla furia “omicida” dell’avvelenatore.
Il rituale era sempre lo stesso: gli ignari animali erano tutti deceduti
a seguito dell’ingestione di polpette di carne avvelenata che, con molta
probabilità, erano state imbevute con un prodotto di sintesi chimica per
uso agricolo.
Non una dolce morte, quindi, ma l’uomo godeva ed agiva con
ferocia, giacché le povere bestie condannate, con la micidiale miscela,
andavano incontro al triste destino, soffrendo terribilmente, giacchè la
morte sopraggiungeva dopo violente convulsioni e bavazione.
Le indagini
dei carabinieri, puntuali e circostanziati, portavano ad un’abitazione
particolare ed hanno consentito di rintracciare l’avvelenatore e lo
denunciavano. E’ un cacciatore di 72 anni, che deteneva illegalmente un
fucile da caccia calibro 12 e le relative cartucce. Sembra che abbia un
odio particolare per i cani.
Nel corso della perquisizione fatta dai militi presso la sua abitazione,
si rinveniva anche il materiale per confezionare le polpette avvelenate.
L’uomo è stato denunciato per i reati di uccisione di animali e
detenzione abusiva di armi. |