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Bain and Co, il Tribunale deciso ad andare con speditezza alla sentenza

08-07-2010
 

Tre, i fatti salienti dell’udienza tenutasi ieri, 7 luglio nel processo contro il Presidente della Regione, on. Michele Iorio per la nota vicenda della Bain & Co. L’ipotesi di reato, come si ricorderà, è di “abuso d’ufficio” per aver il Governatore del Molise favorito la Società in cui lavorava suo figlio Davide e quindi, di conseguenza aver favorito il prossimo congiunto.
La prima impressione che si è avuta è che il Presidente Iapaolo e il Collegio non intendono dare nessun appiglio per rinvii di udienze che farebbero scattare la prescrizione ch’è dietro l’angolo. Infatti, alla richiesta dell’avv. Arturo Messere, difensore di Iorio di rinviare l’udienza per impegni istituzionali del Presidente della Regione che avrebbe dovuto raggiungere Roma per la conferenza Stato Regioni di cui egli è vice-presidente, il Collegio ha opposto il rifiuto; il secondo fatto saliente è che non tutti i testimoni (sono stati ascoltati gli ex assessori regionali Antonio Chieffo, Rosario De Matteis, Pio Romano e Antonino Sozio) hanno detto che quella delibera a cui avevano partecipato era pienamente condivisa ( Rosario De Matteis ha rischiato di brutto tra i tanti “non ricordo” e le varie contraddizioni rispetto alle dichiarazioni rese agli inquirenti, puntualmente contestate dal PM Fabio Papa) : la testimonianza di Pio Romano, se vogliamo dirla tutta, è stata anzi “micidiale” (“ Quando ho firmato la delibera non sapevo che si trattava della Società in cui lavorava un figlio del Presidente, altrimenti mi sarei comportato diversamente) perché ha, di fatto, accreditato l’ipotesi che Michele Iorio o chi sapesse, avesse taciuto deliberatamente ai Colleghi di Giunta la circostanza che si trattava della società in cui lavorava Davide.
Terzo ed ultimo fatto significativo: nonostante l’opposizione del difensore dell’imputato, è stata ammessa come Parte Civile il Codacons con la difesa affidata all’eccellente penalista Fabio Del Vecchio. E questo, complicherà le cose.
Nel corso dell'udienza è stato sentito anche l'ispettore della Digos Giuseppe Cerrato che ha ricostruito le varie fasi dell'indagine partita da un’intercettazione telefonica nell'ambito di un altro procedimento. Il funzionario di polizia ha ricordato che agli accertamenti collaborarono anche i colleghi della questura di Milano che acquisirono documenti nella sede della Bain&Co nel capoluogo lombardo.
Il processo riprenderà dopo la pausa estiva, il 13 ottobre, alle ore 12. Nella prossima udienza saranno ascoltati l'ultimo testimone dell'accusa, l’attuale presidente del Consiglio regionale Michele Picciano e cinque testimoni della difesa. Anche l’assessore Gianfranco Vitagliano sarà chiamato a testimoniare.

 

 

AOG.M.

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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