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Centinaia
di figuranti in rigorosi abiti d’epoca, tamburi, trombe, sbandieratori,
giocolieri, mangiafuoco e trampoli. Si è catapultata, in men che non si
dica, in piena atmosfera medievale la città di Bojano, che ha accolto in
questi giorni, l’edizione 2008 del “Rodolfo de’ Moulins”, la popolare
manifestazione storica che ogni anno ripercorre la vicenda del conte
normanno, Rodolfo de’ Moulins, per l’appunto, o De Molisio, originario di
Moulins La Marche, in Francia, che diede il suo nome alla Regione Molise.
“Sia dato il benvenuto – la voce di Domenico Scinocca – al Conte Rodolfo
De Moulins e consorte, Emma, sua figlia Beatrice e suo figlio Conte Ugo I.
Oggi festeggiamo la venuta nelle nostre terre del Conte che abbandonò il
suo Paese per scendere in Italia, nell’anno 1046, tradito e catturato,
liberato dal nobile Guiscardo d’Altavilla, il quale pagò un riscatto di
mille tareni d’oro”. E ha presentato il conte Simone, Ugone e sua moglie
Adelizia, introdotti dallo squillo delle trombe. “Il nobile Guiscardo – il
racconto di Scinocca – porta il conte Rodolfo in un luogo sicuro, la
nostra valle. Qui egli sposa Emma, figlia del longobardo Roffrid”. E il
racconto si è snodato, con la corte allineata in pompa magna su piazza
della Vittoria, nel ricordo del Conte che riunì nella sua contea vasti
territori, lasciando ai propri figli e nipoti il compito di proteggerla.
“Fu proprio il nipote, Conte Ugone – leggiamo nel testo rielaborato dalla
professoressa Maria Grazia Tagliaferri dalle pubblicazioni di storici
quali Oreste Gentile e Oreste Muccilli - con il Trattato di Silvamarca,
nel 1152, ad estendere il proprio cognome a tutte le terre della Contea,
che da quel momento
prese
il nome di Contea Di Molisio. In onore del nostro Conte si terrà stasera
un grande torneo, fatevi avanti nobili cavalieri e valorosi guerrieri…in
premio, per colui che si dimostrerà il più valente, un bacio di Beatrice,
figlia di Rodolfo. Udite udite…” La manifestazione si è aperta, sabato
scorso, con il corteo storico, partito dagli Istituti Scolastici Superiori
di Bojano. Sponsorizzata dalla città di Bojano, dalla Comunità Montana
“Matese” e dalla Pro Loco Bovianum, oltre che dall’Associazione Don
Antonio Picciano, Fidapa e Artederian, l’iniziativa degli studenti delle
Scuole del capoluogo matesino nasce grazie ad un progetto della
professoressa Tagliaferri e ha visto la partecipazione straordinaria di
Miss Sash, finalista Miss Italia 2004, Miriam Risi. E’ stata proprio
Miriam a consegnare la spada al vincitore del torneo, Giancarlo Desiata,
al quale è andato anche il bacio della bellissima Beatrice (Sabina
Iadarola). La particolarità dell’edizione 2008 riguarda il coinvolgimento
degli studenti, che non sono solo i figuranti di corte, ma veri e propri
imprenditori del progetto. L’organizzazione si è infatti avvalsa
dell’organizzazione di Artederia, Associazione di Bojano, guidata da
Domenico Scinocca, che ha portato l’ala militare, le truppe scelte, il
maestro di cerimonie, proponendo un duello e i giochi medievali di ruolo,
oltre alla bottega medievale e alla sagra culinaria. Con le scarse risorse
economiche a disposizione il corte storico si è avvalso dell’Associazione
“Manforte” di sbandieratori, dell’Associazione storica Lubo di Lucera che
ha portato mangiafuoco e trampolieri per uno spettacolo che ha acceso la
notte di mille colori nella rievocazione dell’antico culto di San Michele.
A causa di un inconveniente tecnico sono venute a mancare le tribune, ma
la popolazione ha seguito ugualmente lo spettacolo, assiepata in piazza e
lungo il corso, dove la corte normanna è sfilata tra grandi fasti e due
ali di folla. La seconda giornata avrà luogo il 6 settembre nel borgo
medievale di Civita superiore, dove rivivranno l’atmosfera, il mistero, i
segreti del Medioevo. |