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Bosco Faiete: un patrimonio da valorizzare

di Gennaro Chierchia *
28-05-2011
 

Non tutti conoscono zone, panorami e scenari, tesori nascosti non lontani…. Affreschi della nostra terra….Ad esempio la stupenda località di Bosco Faiete, in Monte Vairano , luogo da da cui partire per suggestive escursioni.
Purtroppo, come accade non di rado, il bosco viene sorvolato dallo spettro del “degrado”.
Questa meravigliosa zona della nostra regione, che attende visitatori per scoprire la sua bellezza e i suoi tesori, è abbandonata a se stessa. Il luogo potrebbe essere meta per moltissimi turisti e per noi stessi: non dobbiamo andare lontano per le nostre escursioni.È tutto a portata di mano, è vicino a noi la gita fuori porta, è il nostro territorio che ce la offre. Ma quest’ultimo necessita di essere riscattato e recuperato.
Infatti nemmeno molti abitanti della zona sanno che Monte Vairano è caratteriazzato da una biodiversità non indifferente, stupende e rare specie della flora e fauna selvaggia ; inoltre negli ultimi anni è stata creata anche un'area di riserva per la riproduzione del cervo e di altri animali. Gli scavi archeologici (purtroppo fermi) presenti in questa località sono relativi all'antico e glorioso popolo dei Sanniti. In questo luogo è stata riconosciuta la città di Aquilonia, un centro del Sannio Pentro, teatro di battaglie e di un inquietante giuramento in cui i Sanniti furono sconfitti e la città data in fiamme (293 a.C.). L’escursione sul monte propone quindi percorsi suggestivi.
Allo stato attuale però, purtroppo, le attività e le attrattive per nuovi turisti e visitatori sono del tutto ferme. Sarebbe necessario incrementare la qualità propositiva per la diffusione, sul panorama turistico, dell’importante attrattiva ambientale e territoriale del bosco Faiete.
Un progetto per il bosco Faiete è la mia proposta. Per riportare il patrimonio forestale al centro dell'economia locale, occorrerebbe realizzare un centro di interesse e di attrattiva con un impianto all’avanguardia per restituire al bosco la sua giusta identità.
Un investimento mirato per la tutela dei boschi, il recupero di aree degradate, la realizzazione di parchi e aree verdi attrezzate, visite guidate ai siti archeologici .
Un centro di attrazione per turisti, un 'patto' per politiche di sviluppo basate sul recupero del patrimonio boschivo è invece il mio progetto.
La cooperativa, organizzata secondo criteri rispettosi dell’ambiente circostante , potrebbe svolgere diversi tipi di attività:
  • visite guidate e libere sfruttando l’ampia rete di sentieri tracciati e segnalati, per raggiungere la vetta più alta di Monte Vairano, nella tranquillità e nel verde delle querce che lo circondano, attività sportive con percorsi in mountain bike e pareti attrezzate per arrampicate, parchi avventura e arrampicate sugli alberi, il cosiddetto tree climbing;
  • centri di ricerca e siti archeologici all’avanguardia, percorsi di lettura in una piccola biblioteca per riscoprire l’antica cultura regionale;
  • organizzazione di campus estivi, parco giochi attrezzato, ludoteche e animazioni e comunque centri di riunione di giovani ragazzi;
  • circuiti nazionali di ricettività alberghiera di turismo naturalistico tramite albergo diffuso;
  • corsi di botanica semplice e piccolo orto per la conoscenza delle piante, anche officinali, esistenti ed inoltre fattoria aperta per immergersi nel vero mondo arboreo e faunistico del loco;
  • corsi di pittura, scultura e lavorazione della terracotta;
  • offerta di prodotti tipici regionali tramite punti vendita.
Questo e molto altro è ciò che si potrebbe realizzare, ma la vera scommessa è credere e investire nel proprio territorio e nelle nostre capacità.
Il contesto ambientale di Monte Vairano è di grande interesse. Da un tavolo tecnico possono derivare importanti novità per il futuro; quello proposto è dunque un patto per un progetto strategico.
Il patrimonio forestale è una risorsa per tutti e la sua valorizzazione deve essere un impegno prioritario perché vuol dire ricchezza sotto forma di lavoro, ad esempio per cooperative di giovani, vuol dire opportunità turistica per la nostra regione.
I nostri boschi vanno valorizzati affinchè possano costituire una vera leva economica e occupazionale.
Chiedo un impegno da parte di tutti coloro che sono interessati a questo tipo di sviluppo del meraviglioso bosco Faiete.

 

 

* Consigliere Regionale
 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 
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