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Non
tutti conoscono zone, panorami e scenari, tesori nascosti non lontani….
Affreschi della nostra terra….Ad esempio la stupenda località di Bosco
Faiete, in Monte Vairano , luogo da da cui partire per suggestive
escursioni.
Purtroppo, come accade non di rado, il bosco viene sorvolato dallo
spettro del “degrado”.
Questa meravigliosa zona della nostra regione, che attende visitatori
per scoprire la sua bellezza e i suoi tesori, è abbandonata a se stessa.
Il luogo potrebbe essere meta per moltissimi turisti e per noi stessi:
non dobbiamo andare lontano per le nostre escursioni.È tutto a portata
di mano, è vicino a noi la gita fuori porta, è il nostro territorio che
ce la offre. Ma quest’ultimo necessita di essere riscattato e
recuperato.
Infatti nemmeno molti abitanti della zona sanno che Monte Vairano è
caratteriazzato da una biodiversità non indifferente, stupende e rare
specie della flora e fauna selvaggia ; inoltre negli ultimi anni è stata
creata anche un'area di riserva per la riproduzione del cervo e di altri
animali. Gli scavi archeologici (purtroppo fermi) presenti in questa
località sono relativi all'antico e glorioso popolo dei Sanniti. In
questo luogo è stata riconosciuta la città di Aquilonia, un centro del
Sannio Pentro, teatro di battaglie e di un inquietante giuramento in cui
i Sanniti furono sconfitti e la città data in fiamme (293 a.C.).
L’escursione sul monte propone quindi percorsi suggestivi.
Allo stato attuale però, purtroppo, le attività e le attrattive per
nuovi turisti e visitatori sono del tutto ferme. Sarebbe necessario
incrementare la qualità propositiva per la diffusione, sul panorama
turistico, dell’importante attrattiva ambientale e territoriale del
bosco Faiete.
Un progetto per il bosco Faiete è la mia proposta. Per riportare il
patrimonio forestale al centro dell'economia locale, occorrerebbe
realizzare un centro di interesse e di attrattiva con un impianto
all’avanguardia per restituire al bosco la sua giusta identità.
Un investimento mirato per la tutela dei boschi, il recupero di aree
degradate, la realizzazione di parchi e aree verdi attrezzate, visite
guidate ai siti archeologici .
Un centro di attrazione per turisti, un 'patto' per politiche di
sviluppo basate sul recupero del patrimonio boschivo è invece il mio
progetto.
La cooperativa, organizzata secondo criteri rispettosi dell’ambiente
circostante , potrebbe svolgere diversi tipi di attività:
• visite guidate e libere sfruttando l’ampia rete di sentieri tracciati e
segnalati, per raggiungere la vetta più alta di Monte Vairano, nella
tranquillità e nel verde delle querce che lo circondano, attività
sportive con percorsi in mountain bike e pareti attrezzate per
arrampicate, parchi avventura e arrampicate sugli alberi, il cosiddetto
tree climbing;
• centri di ricerca e siti archeologici all’avanguardia, percorsi di
lettura in una piccola biblioteca per riscoprire l’antica cultura
regionale;
• organizzazione di campus estivi, parco giochi attrezzato, ludoteche e
animazioni e comunque centri di riunione di giovani ragazzi;
• circuiti nazionali di ricettività alberghiera di turismo naturalistico
tramite albergo diffuso;
• corsi di botanica semplice e piccolo orto per la conoscenza delle
piante, anche officinali, esistenti ed inoltre fattoria aperta per
immergersi nel vero mondo arboreo e faunistico del loco;
• corsi di pittura, scultura e lavorazione della terracotta;
• offerta di prodotti tipici regionali tramite punti vendita.
Questo e molto altro è ciò che si potrebbe realizzare, ma la vera
scommessa è credere e investire nel proprio territorio e nelle nostre
capacità.
Il contesto ambientale di Monte Vairano è di grande interesse. Da un
tavolo tecnico possono derivare importanti novità per il futuro; quello
proposto è dunque un patto per un progetto strategico.
Il patrimonio forestale è una risorsa per tutti e la sua valorizzazione
deve essere un impegno prioritario perché vuol dire ricchezza sotto
forma di lavoro, ad esempio per cooperative di giovani, vuol dire
opportunità turistica per la nostra regione.
I nostri boschi vanno valorizzati affinchè possano costituire una vera
leva economica e occupazionale.
Chiedo un impegno da parte di tutti coloro che sono interessati a questo
tipo di sviluppo del meraviglioso bosco Faiete. |