Home Page


Stampa

   
 

Buonanotte Di Fabio

08-05-2009

La Pira, Giovanni XXIII°, Dossetti, Martini (il cardinale, non il drink). Ad evocare tutte queste persone non è stato, come voi potreste credere, monsignor Bregantini, ma Peppe Di Fabio, sindaco di Campobasso. Interrogato nel corso di una trasmissione televisiva, ha fatto la recita del prefetto cattocomunista. “Sindaco, ma la sua maggioranza?”, e lui sfodera La Pira. “E la Macchiarola, Massa, Ruta e il piddì?”, e lui, trattandosi di trapassati, che risponde? “Ma sa io tutti gli anni vado a Bologna, a far visita alla tomba di Dossetti”. “E del terzo polo, che ci dice?”. “Sa io e D’Ascanio, che abbiamo l’hobby del profetismo, l’abbiamo fondato a Gerusalemme dove spesso ci rechiamo per le meditazioni notturne insieme al cardinale Martini”. E così, via celiando, Peppe Di Fabio ha salmodiato per un’ora intera mettendo a dura resistenza le palpebre del nostro amico Peppe Saluppo, uno dei giornalisti presenti in studio. Ad un certo punto Saluppo, guardando Di Fabio, deve aver pensato alla felicità che può dare la vita vegetale e si è infilato il pigiama, le pantofole e si è coricato. E’ stato a quel punto anche noi, vinti definitivamente dalla noia, ci siamo abbandonati ad un sonno vagamente felice. “La Pira, Giovanni XXIII°”, (ronf, zzz, ronf, zzz); “Dossetti, Martini, Gerusalemme” (ronf, zzz, ronf, zzz). La condizione di dormiveglia nella quale ci eravamo venuti a trovare si è però bruscamente interrotta quando abbiamo udito aggiungersi alla lista dei nomi quello di un fantasma: Prodi. A quel punto, riavutici, un moto di fiducia ci ha colto. Che Di Fabio si sia deciso a parlare di orrori e pronunci la parola Romagnoli? Macchè! “La Pira, Dossetti, Martini, Gerusalemme, Prodi”, tutto ma Romagnoli nemmeno per sbaglio. In fondo nessuno glielo ha chiesto e chi poteva farlo, Saluppo, a quel punto dormiva. Buonanotte.

 

 

Corrado Sala

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

NOTE: Questo sito fa largo uso di javascript e flash actionscript. Gli script utilizzati sono sicuri, non possono pertanto danneggiare in alcun modo il computer del visitatore, inoltre non prelevano informazioni personali di alcun genere.
Sito realizzato da Luca Martino - ®2008 - 2009