Home Page


Stampa

 

Il dizionario dell’emigrazione di Mina Cappussi agli onori della cronaca de Il Sole 24 Ore

17-01-2011
 

“Un dizionario sul passato che guarda anche al presente e al futuro”. Così l’attacco de IL SOLE 24 ORE, che ha dedicato oggi (lunedì 17 gennaio) un ampio servizio, niente di meno che mezza pagina (le classiche sei colonne della terminologia giornalistica) del quotidiano economico più importante d’Italia, alla molisana Mina Cappussi e al suo Dizionario dell’Emigrazione, scritto a due mani con la collega, autrice di Rai International, Tiziana Grassi. Una volta tanto il Molise rilancia la sua immagine e ne esce vincente, bilanciando le inchieste e le classifiche che, invariabilmente, lo vedono sempre fanalino di coda, grazie a questo dizionario che, presentato come progetto alla Camera dei Deputati e veicolato dal Ministero degli Affari Esteri, si preannuncia come una vera e propria “rivoluzione” culturale prima che linguistica. “Le parole che accompagnano il viaggio” il sottotitolo del pezzo di Leonard Berberi, firma giovane e grintosa della prestigiosa testata giornalistica. Perché Il sole 24 Ore si è interessato del Dizionario dell’Emigrazione? Ma perché “capire e ricordare quel che siamo stati – le dichiarazioni di Mina Cappussi – ci serve a decifrare l’attualità nazionale per non perdere mai le nostre radici”. E in effetti, stando all’ultimo rapporto della Fondazione Migrantes, il fenomeno migratorio italiano non è mai finito, ottanta milioni di oriundi, quattro milioni di connazionali iscritti al registro dei residenti all’estero. E proprio al rapporto Migrantes Mina Cappussi ha contribuito con un capitolo dedicato a “Un Mondo d’Italiani” il quotidiano internazionale dedicato proprio agli italiani nel mondo. “E’ un tema, quello del ritorno o meglio: rientro – scrive Berberi – che tocca da vicino anche gli stranieri (oltre cinque milioni) che vivono e lavorano nel nostro Paese. Colpiti dalla crisi e senza una rete sociale, alcuni hanno deciso di tornare a casa, in attesa della ripresa. (…) Non sempre si torna in Italia per problemi economici. Spiega la Cappussi che oggi molti italiani lo fanno perché il legame affettivo con la terra natia non si è mai perso. E lei, una giornalista di Bojano che dirige un giornale dedicato agli emigrati, pensa che il dizionario servirà anche a non far dimeni tare le proprie radici. Sarà anche per questo che, anticipano le autrici, il testo sarà adottato sia dalle scuole del nostro Paese che da quelle straniere che insegnano l’italiano come seconda lingua. Il tutto grazie al Ministero dell’Istruzione e a quello degli Affari esteri. Si tratta di un’opera in progress, aperta ai contributi di esperti, storici di chiara fama”. E Il sole 24 ore anticipa alcuni dei termini che costituiscono l’ossatura del dizionario, da “bossatura” a “Emergency Quota Act”, da “Ellis Island” a “miniera”, da “Sacco e Vanzetti” a “caporalato”, “cittadinanza”, “rimesse”, “ritorno”. “Ma è anche un dizionario – conclude l’articolo – che guarda al futuro. Uno strumento che serve a promuovere la lingua, la cultura, l’arte, le particolarità territoriali e la genialità dle Belpaese attraverso racconti di eccellenze che, in ogni settore, hanno veicolato il “made in Italy” nel mondo”. Tutto bene, un unico, piccolo appunto. Bojano è in provincia di Campobasso, non di Isernia, ma perdoniamo volentieri la svista quando il Molise è “fotografato” in toni tanto positivi.

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 
  NOTE: Questo sito fa largo uso di javascript e flash actionscript. Gli script utilizzati sono sicuri, non possono pertanto danneggiare in alcun modo il computer del visitatore, inoltre non prelevano informazioni personali di alcun genere.
Sito realizzato da Luca Martino - ®2008 - 2011