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(Luca
Martino) - Primo firmatario Filippo Monaco, e a seguire gli
altri consiglieri di minoranza Gennaro Chierchia, Paolo Di Laura
Frattura, Felice Di Donato, Massimo Romano e Salvatore Ciocca, hanno
presentato un’interrogazione a risposta scritta ed orale per sapere se
le condizioni dei detenuti del carcere di Larino, con particolare alla
condizione di coloro che soffrono di particolari patologie, evidenziati
nella lettera che i Sindacati hanno inoltrato al Prefetto di Campobasso,
dott. Stefano Trotta, al fine di garantire la tutela della salute e il
recupero sociale dei detenuti e le esigenze di sicurezza (adeguamento
dell’organico della Polizia Penitenziaria.
Il problema sollevato dai consiglieri può senza dubbio, con un pizzico
di volontà da parte dell’Assessore alla Sanità e dallo stesso Presidente
Iorio, risolvere una situazione odiosa per i detenuti del carcere di
Larino, che è diventata seria e che una società civile non può far finta
di ignorarlo.
Questa l’interrogazione:
Visto il Protocollo d’intesa tra la Regione Molise, il
Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria per il Molise e
l’Abruzzo, il Centro per la giustizia minorile per l’Abruzzo Molise e
Marche che sancisce un accordo finalizzato a definire le forme di
collaborazione relative alle funzioni di sicurezza, i principi e i
criteri di collaborazione tra l’ordinamento sanitario e l’ordinamento
penitenziario, al fine di garantire la tutela della salute e il recupero
sociale dei detenuti e degli internati adulti nonché le esigenze di
sicurezza all’interno degli Istituti di pena per adulti e minori;
Premesso che da mesi si lamenta l’impossibilità da parte del
Ser.T di Termoli di effettuare il test delle urine per gli abituali
assuntori di metadone e le difficoltà di controllo delle urine per
soggetti tossicodipendenti non residenti in regione;
si chiede di sapere
- se risponde al vero che per circa una settimana i detenuti della casa
Circondariale di Larino non hanno potuto beneficiare dell’assistenza
infermieristica durante le ore notturne a causa della carenza di
personale, con evidenti problemi per coloro che sono sottoposti a
terapia;
- in che modo si è intervenuti, o si ha intenzione di intervenire, per
assicurare il servizio sanitario anche a persone che si trovano in
particolari condizioni di disagio in quanto costretti a fronteggiare le
malattie in condizione di detenzione e quindi ben lontani dal conforto
delle cure domestiche e senza far ricorso al ricovero ospedaliero, che
comporterebbe ulteriori disagi e costi aggiuntivi;
-se sono state rimosse le cause che impediscono al Servizio per le
Tossicodipendenze di effettuare tutti i controlli ritenuti necessari per
perseguire lo scopo terapeutico nei confronti degli utenti sottoposti a
terapie ed inseriti in percorsi di superamento delle dipendenze,
recupero e reinserimento sociale.
I Consiglieri regionali di minoranza
Monaco Filippo; Di Laura Frattura Paolo; Chierchia
Gennaro; Romano Massimo; Di Donato Felice; Ciocca
Salvatore |