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Interrogazione della minoranza sulla situazione dei detenuti nel carcere di Larino

21-01-2012
 

(Luca Martino) - Primo firmatario Filippo Monaco, e a seguire gli altri consiglieri di minoranza Gennaro Chierchia, Paolo Di Laura Frattura, Felice Di Donato, Massimo Romano e Salvatore Ciocca, hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta ed orale per sapere se le condizioni dei detenuti del carcere di Larino, con particolare alla condizione di coloro che soffrono di particolari patologie, evidenziati nella lettera che i Sindacati hanno inoltrato al Prefetto di Campobasso, dott. Stefano Trotta, al fine di garantire la tutela della salute e il recupero sociale dei detenuti e le esigenze di sicurezza (adeguamento dell’organico della Polizia Penitenziaria.
Il problema sollevato dai consiglieri può senza dubbio, con un pizzico di volontà da parte dell’Assessore alla Sanità e dallo stesso Presidente Iorio, risolvere una situazione odiosa per i detenuti del carcere di Larino, che è diventata seria e che una società civile non può far finta di ignorarlo.
Questa l’interrogazione:

Visto il Protocollo d’intesa tra la Regione Molise, il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria per il Molise e l’Abruzzo, il Centro per la giustizia minorile per l’Abruzzo Molise e Marche che sancisce un accordo finalizzato a definire le forme di collaborazione relative alle funzioni di sicurezza, i principi e i criteri di collaborazione tra l’ordinamento sanitario e l’ordinamento penitenziario, al fine di garantire la tutela della salute e il recupero sociale dei detenuti e degli internati adulti nonché le esigenze di sicurezza all’interno degli Istituti di pena per adulti e minori;
Premesso che da mesi si lamenta l’impossibilità da parte del Ser.T di Termoli di effettuare il test delle urine per gli abituali assuntori di metadone e le difficoltà di controllo delle urine per soggetti tossicodipendenti non residenti in regione;
si chiede di sapere
- se risponde al vero che per circa una settimana i detenuti della casa Circondariale di Larino non hanno potuto beneficiare dell’assistenza infermieristica durante le ore notturne a causa della carenza di personale, con evidenti problemi per coloro che sono sottoposti a terapia;
- in che modo si è intervenuti, o si ha intenzione di intervenire, per assicurare il servizio sanitario anche a persone che si trovano in particolari condizioni di disagio in quanto costretti a fronteggiare le malattie in condizione di detenzione e quindi ben lontani dal conforto delle cure domestiche e senza far ricorso al ricovero ospedaliero, che comporterebbe ulteriori disagi e costi aggiuntivi;
-se sono state rimosse le cause che impediscono al Servizio per le Tossicodipendenze di effettuare tutti i controlli ritenuti necessari per perseguire lo scopo terapeutico nei confronti degli utenti sottoposti a terapie ed inseriti in percorsi di superamento delle dipendenze, recupero e reinserimento sociale.

I Consiglieri regionali di minoranza
Monaco Filippo; Di Laura Frattura Paolo; Chierchia Gennaro; Romano Massimo; Di Donato Felice; Ciocca Salvatore

 

 

 
 
 
 
 
 
 

  

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