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Nella
città di Buenos Aires, a 200 metri dal Parlamento argentino, nel Palazzo
della Nazionale Italiana che 137 anni fa fu fondata per i primi
immigranti della nostra terra, si sono riuniti i rappresentanti e i
membri del Consiglio delle Associazioni e delle Federazioni dell’
Argentina per istituire una Commissione di lavoro.
Questa commissione nasce in una Nazione in cui la presenza degli
italiani e della comunità molisana è molto numerosa ed ha come scopo
quello di far nascere e far vivere la Casa del Molise a Buenos Aires.
Questo ambizioso progetto nasce dal bisogno di posizionare
strategicamente la nostra Regione in tutte le sue forme consegnando uno
spazio ad ogni Associazione ed a ogni Federazione molisana che non hanno
una sede propria.
La sede sarà costituita da una sala per le conferenze, che sarà a
disposizione di giovani universitari del Molise, delle Camere di
Commercio per promuovere in tutte le occasioni i prodotti di origine
molisana essendo questa una porta al mercato globale. La Sede sarà
sistemata in modo tale che ci siano delle camere con i servizi per poter
alloggiare chi arriva in Argentina dal Molise per fare scambi culturali,
sportivi, universitari, ecc..
La commisssione di lavoro istituita per questo scopo è formata dal
Presidente della Federazione Fe.U.M.A. Tobias Gamberale, dal Presidente
della Federazione U.R.A.M.A. Avv. Nicolas Di Leo, da Armando Manzo dell’
Unione regionale del Molise di Mar del Plata, dall’ Avv. Dante Richiuti
dell’Associazione Carovillesi e Figli del Molise, da Serafin Mottillo
dell’Associazione S. Cristina, da Antonio Petrone dell’Associazione
Culturale molisana e dai Consiglieri del Consiglio dei Molisani nel
Mondo Prof. Miguel Angel Lanese e dall’Arch. Angelo Venditti.
L’auspicio è che questa Commissione insieme al Presidente della Regione
Molise Michele Iorio, all’intero Consiglio regionale del Molise, al
Dirigente Teresio Onorato del Servizio Rapporti Molisani nel Mondo e a
tutte le Associazioni che desiderano unirsi in modo attivo a questa
iniziativa siano nella possibilità di dare una impronta diversa alla
nostra cara Regione, per farla anche e meglio conoscere a tutti gli
argentini di origine italiana come una terra sviluppata ed ospitale in
grado di accogliere tutti quelli che vogliono meglio visitarla e
instaurare rapporti commerciali. |