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Il
Centro dell’Università Cattolica è di nuovo sotto assedio.
Sembra che siano già stati chiusi alcuni reparti e non siano stati
rinnovati diversi contratti a medici, infermieri e personale ausiliario.
Medici di elevata professionalità e capacità, ai quali non è stato
rinnovato il contratto, hanno preferito abbandonare il Centro per andare
a lavorare fuori regione: il danno per i pazienti è davvero enorme.
Quello che è un fiore all’occhiello della sanità molisana rischia di
essere ridimensionato e ridotto a struttura di serie C.
Nei prossimi giorni mi farò portatore di un’iniziativa analoga a quella
del 14 settembre 2010, quando solo la mobilitazione popolare ne evitò la
chiusura.
Oggi è inammissibile pensare alla chiusura di tale Centro che ospita
pazienti provenienti anche da altre Regioni e per questo costituisce una
risorsa capace di generare anche un indotto.
Sostenere la Cattolica è un modo per risollevare l’economia regionale e
valorizzare il sistema sanitario molisano. |