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AOG.M
Ci eravamo già occupati di quello strano bando di Stefano Sabatini.
Dicemmo che ci sembrava essere fatto su misura di qualche giornalista da
ripescare. Qualche intervento del Sindacato, l’ululato del Lupo alla
Luna. E Sabatini continua a fare il bello e cattivo tempo, con una
gestione ancora tutta da verificare, dapprima allo IACP di Campobasso,
dove i suoi atti sono ancora sotto la lente di ingrandimento, poi alla
Gestione delle Acque là chiamato da Iorio dopo la rovinosa caduta dalla
carica di consigliere regionale cui aveva avuto accesso sempre contro
legge.
Sembra che avevamo ragione a dubitare di quel “bando”. Ce lo conferma il
collega Enzo Cimino, con una lettera aperta a noi affidata e che
volentieri pubblichiamo:
Gentile direttore,
le scrivo una lettera aperta di protesta, solo a lei, perché so che
troverò ospitalità nella sua testata. Ho deciso per una questione di
trasparenza, di non pubblicarla nemmeno nel giornale che dirigo, ma non
so se un simile atteggiamento sia una strategia apprezzata nel Molise.
Vengo al dunque.
Molise acque, gestione avv. Stefano Sabatini, pubblica un bando di
concorso per titoli ed esami, in base alla l. 150/2000 (ufficio stampa
nelle pubbliche amministrazioni). Durata 24 mesi prorogabili a 48,
importo, mi pare 24 mila euro o giù di lì. Ebbene, grande pubblicità e
grande ottimismo da parte della nostra categoria fanno sì che in prim
battuta vengano esclusi dal concorso i colleghi pubblicisti. Niente
paura, da MoliseAcque cambiano il bando e aprono ai colleghi, come
prevede la legge. Scadenza domande: fine marzo 2009.
Contemporaneamente Sabatini e dirigenti si affrettano con la nomina
della commissione ed alla fine con apposita delibera del 21 aprile, i
nomi degli esaminatori sono il presidente del'Ordine Lupo, il suo vice
Lombardi e la consigliera nazionale dell'Ordine Ruoto. Stranamente
escluso il sindacato e nominati autorevoli giornalisti che comunque
lavorano in aziende private o pubblico private, il bando va avanti.
Dopodichè la categoria fa appena in tempo ad accompagnare il feretro del
collega Gianni Tomeo e a vivere la competizione
> europea ed amministrativa, che il 19 giugno, il cda decide di revocare
il bando. Insomma a marzo scadono le domande e a giugno il cda blocca un
concorso che aveva validà almeno biennale? Ma sentiamo le motivazioni.
L'avv. Sabatini sostiene che le funzioni dell'addetto stampa siano in
parte coperte dal portavoce. Ma allora il bando che l'ha fatto a fare?
Ma poi che c'azzecca direbbe Di Pietro, visto che il portavoce è di
nomina personale ed è riferibile al vertice dell'aministrazione e non
all'ente nella sua interezza come l'addetto stampa? E che c'entra il
portavoce con l'addetto stampa, il quale è obbligatoriamente giornalista
a differenza del primo?
Andiamo avanti. L'avv. Sabatini nella sua nota di accesso agli atti
dichira altresì che le funzioni di addetto stampa potrebbero essere
assorbte da una richiesta esterna di una ditta che le farebbe proprie
con un compenso di 15 mila euro. In parole povere, Sabatini comunica che
un'azienda privata ha sponaneamente presentato un'offerta che per le
medesime mansioni consentirebbe all'ente un risparmio. E che c'entra una
ditta esterna con il bando? Gli replichiamo noi?
Ma non solo, ma il contratto con la srl è stato siglato? Sabatini
precisa che ne stanno valutando l'opportunità. Di conseguenza,
Moliseacque annulla un bando perché deve valutare se una ditta esterna
che non poteva partecipare al bando, può esercitare il ruolo di addetto
stampa che nel frattempo è parzialmente coperto dal portavoce.
Credo che la storia si commenti da se. Ovviamente la Magistratura è
stata informata, ma gli organi di informazione non paiono interessati ad
un concorso insolito, che già di per se aveva suscitato aspettative
rivelatesi vane.
Direttore, grazie |