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Il
valore della tolleranza è stato lentamente acquisito dalla nostra
civiltà, ma può essere messo in discussione, se non perduto nel
sentimento comune, ove non si operi con accortezza nella società. Forme
di intolleranza verso altre religioni, culture e modi di pensare,
trovano sempre nuovi sostenitori.
Il problema si avverte più frequentemente in società, come quella
italiana, che tendono a diventare multietniche, dimentiche della
multiculturalità delle radici europee e italiana considerato che
l’Italia di oggi è il frutto di incontri-scontri tra civiltà spesso
molto lontane fra loro sia geograficamente che culturalmente.
Ovviamente il discorso non si limita agli immigrati, ma riguarda anche
altre “categorie” sociali, quali tossicodipendenti, persone con problemi
di salute mentale, omosessuali ecc.; questi vengono spesso considerati
“diversi” e, di conseguenza, emarginati anche da quelle persone che su
questi temi hanno spesso posizioni di disponibilità ma non altrettanto
si comportano nei fatti.
La tolleranza è il saper capire idee e culture altrui e accogliere anche
i “diversi”. Questo non può essere solo insegnato, in quanto i valori
non possono essere trasmessi preconfezionati alle persone, ma devono
essere acquisiti dalle stesse nella vita, attraverso le esperienze e le
conseguenti riflessioni che ognuno di noi matura sul campo.
I processi di integrazione delle nuove e delle vecchie generazioni
costituiscono un tema che pone sfide sulle future possibilità di
convivenza civile a breve termine della società, anche campobassana,
sempre più multietnica.
Visto l’art. 8 bis dello Statuto Comunale (Consigliere aggiunto) in cui
si riconosce ai cittadini stranieri maggiorenni, regolarmente residenti
nel territorio comunale, il diritto di eleggere un proprio
rappresentante chiamato a partecipare, con diritto di parola ma senza
diritto di voto, ai lavori del Consiglio comunale e delle Commissioni
consiliari permanenti;
Considerato che sempre l’Art. 8 bis rimanda l’elezione del Consigliere
aggiunto alla disciplina di apposito regolamento comunale;
Considerato che la figura del Consigliere aggiunto rappresenta uno degli
snodi per favorire una maggiore integrazione sociale, politica e civile,
nonché di anticipazione della conoscenza di situazioni di malessere
sociale;
Si sollecita la Giunta comunale e la Presidenza del Consiglio Comunale
ad intraprendere iniziative istituzionali ed amministrative volte alla
adozione di un apposito Regolamento che soddisfi quanto sancito dallo
Statuto comunale. |