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Si
è tenuto ieri, alla sala conferenze di Palazzo Marini a Roma, l’incontro
organizzato da O.N.Da (osservatorio nazionale sulla salute della donna)
su “Il dolore delle Donne”.
All’evento, patrocinato dalla Camera dei Deputati, ha partecipato l’on.
Sabrina De Camillis che ha dichiarato: - Con l’approvazione della Legge
n. 38 del 2010 che norma l’accesso alle cure palliative e alla terapia
del dolore, l’Italia ha fatto grandi passi in avanti. E’ necessario
accelerarne l’attuazione e verificare le eventuali responsabilità per i
ritardi evidenziati nella relazione che il Comitato Tecnico Scientifico
ha presentato alla commissione competente.- La deputata Molisana ha poi
aggiunto:- Il dolore cronico colpisce di più le donne che sono affette
da patologie che provocano sofferenza continuativa come l’osteoporosi o
l’artrite reumatoide. Inoltre è scientificamente dimostrato che le donne
sentono il dolore più degli uomini e ciò deriva da un diverso
funzionamento quantitativo del sistema endorfinico nei due sessi.-
Nel corso della conferenza si è evidenziata la necessità di favorire una
maggiore informazione sul diritto del paziente di accedere alla terapia
del dolore e alle cure palliative, per eliminare sofferenze inutili; è
necessario un cambiamento culturale dei medici e dei pazienti perché il
dolore va curato in modo da evitare ripercussioni pesantissime sulla
qualità della vita della persona.
L’on. De Camillis ha anche annunciato che sta lavorando alla
costituzione dell’intergruppo Parlamentare sulla Medicine di Genere con
l’obiettivo di introdurre nell’agenda parlamentare iniziative
legislative per rispondere in modo adeguato al bisogno di salute delle
donne italiane.
-Troppo spesso sento dire che il dolore e la sofferenza sono inevitabili
per alcune patologie, quasi come se lo si dovesse accettare
passivamente. Così non è e abbiamo il dovere di spiegarlo e dobbiamo
portare avanti le battaglie utili contro il dolore inutile. Bisogna
controllare l’appropriatezza delle prescrizioni, l’Italia è il paese con
il più alto consumo di anti-infiammatori e analgesici (FANS) e con il
più basso utilizzo di farmaci oppioidi a bassi dosaggi che hanno meno
effetti collaterali e una maggiore efficacia nel controllo del dolore
anche non oncologico. Dobbiamo convincerci che il dolore non è più un
compagno inevitabile. |