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In
data odierna ho rassegnato le dimissioni da Presidente del Consiglio di
Amministrazione di Arena S.P.A., società quotata a Piazza Affari. Per
mero senso di responsabilità, resto in carica fino al 30 Aprile 2010,
data in cui si terrà l’assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche.
Le mie dimissioni sono dettate da motivi personali. Quando i fatti
d’impresa diventano oggetto di speculazioni politiche e di attacchi
giornalistici, l’imprenditore deve lasciare. Io non so lavorare in
questo clima. Per esprimere il meglio di me, ho bisogno di serenità,
fiducia ed entusiasmo.
La fiducia, l’apprezzamento del mercato, i progetti, le idee, la voglia
di tagliare sempre nuove mete e di conquistare nuovi orizzonti, il
desiderio di coniugare etica e profitto, l’attenzione ai bilanci, ma
anche ai problemi delle masse, sono motivazioni essenziali per un
imprenditore. Queste sono venute meno.
Passo la mano dopo 15 anni di lavoro intenso, di grandi successi ma
anche di grandi problemi, durante i quali ho comunque garantito il
lavoro a circa 2000 persone.
Ora saranno altri a farlo. Lascio in buone mani. La Solagrital è
totalmente nelle mani della Regione che continuerà a gestirla come ha
fatto nell’ultimo anno tramite un Consiglio di Amministrazione di Sua
piena fiducia, garantendo, e ovvio, gli attuali livelli occupazionali.
Io sono inutile.
Per quanto riguarda Arena sarà il prossimo Consiglio di Amministrazione
a decidere se restare in Molise o delocalizzare. La decisione sarà presa
in una logica di mercato e dialogando con la Regione, sindacati e
allevatori.
Il lavoro, la passione, la dedizione di migliaia di persone che
collaborano con il mondo Arena: dirigenti, professionisti, maestranze,
autotrasportatori, allevatori, distributori …. sono le risorse più
preziose del Gruppo, una vera ricchezza per la Regione e vanno
salvaguardate.
A loro voglio esprimere il mio ringraziamento più sincero per i 15 anni
di lavoro proficuo svolto insieme.
Un grazie ancora al Presidente della Regione Molise, al Consiglio
Regionale, al Sindaco di Bojano, alle Istituzioni, ai Sindacati. |