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La
pasta De Cecco sta conquistando l’America e vuole farlo con un isernino
al timone. Si tratta di Fernando Di Gaetano, general manager della Pmi (Exclusive
importer of De Cecco Products), che sovrintende alla commercializzazione
dei prodotti dell’azienda abruzzese nel continente americano dalla sua
sede che si affaccia sulla quinta strada a New York.
L’ottimo lavoro finora svolto dal manager isernino, premiato nel corso
dell’incontro mondiale dei responsabili d’area della De Cecco, tenutosi
a Madrid, ha permesso di incrementare sensibilmente le vendite in tutto
il continente nord americano con un 20 per cento in più nei primi due
mesi del 2010.
“In Canada – ha affermato Di Gaetano - grazie alla presenza di tanti
italiani le nostre esportazioni sono in continua crescita”. Tuttavia,
l’obiettivo dell’azienda e del manager è quello di conquistare
definitivamente due grandi mercati. “Il principale obiettivo – ha
continuato Di Gaetano – riguarda gli Stati Uniti dove con 350 milioni di
abitanti si può fare molto. Gli americani apprezzano molto la pasta
anche se ancora non riescono a cucinarla come dovrebbero”. Negli ultimi
mesi grazie alla sapiente guida del manager isernino, la De Cecco è
riuscita ad ampliare la propria offerta negli Usa, riorganizzando la
rete commerciale in modo capillare.
Tuttavia il lavoro da fare in America è ancora tanto. “Il nostro
principale obiettivo – ha sottolineato Di Gaetano – è quello di vendere
i nostri prodotti su tutti gli scaffali della media e grande
distribuzione vogliamo stringere anche accordi con i ristoratori
americani. In America ci sono grandi possibilità di crescita”. Ma la
sfida più grande per Di Gaetano è quella che riguarda il Sud America.
“In Brasile – ha concluso Di Gaetano – la De Cecco rappresenta il top in
fatto di pasta, olio e sughi ma non vogliamo certo fermarci visto che
per il triennio 2010-2010 è previsto un altro boom”.
Fernando Di Gaetano ha 47 anni, laureato alla Bocconi, ricevette il suo
primo incarico dirigenziale dalla Pantrem di Remo e Tonino Perna, alla
fine degli anni ’80, quando fu inviato a Los Angeles a guidare la locale
sede dell’azienda isernina. Di seguito ha ricoperto incarichi sempre più
importanti all’Ibm, alla Ittierre, alla Parmalat e alla Ermenegildo
Zegna, lavorando sempre al di fuori dai confini nazionali. |
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