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Ulisse Di Giacomo: Pallante, lo smemorato

08-02-2011
 

Ho letto la replica del consigliere Pallante (ma perché ha risposto a me quando io non ho neanche fatto il suo nome?), e mi stupisco dei tanti autogol che ha inutilmente fatto per giustificare il suo voltafaccia politico.
E’ vero, è sempre stato un esponente della destra molisana; lo sappiamo talmente bene che in questa legislatura, non essendo stato eletto, il PdL ha chiesto alla Fusco Perrella di dimettersi per far si che Pallante potesse entrare in Consiglio Regionale.
E se Pallante ora parla da consigliere regionale, lo deve esclusivamente al PdL. E non al FLI.
Si lamenta della decisione del Presidente Iorio di aver allargato la maggioranza con l’ingresso in giunta di un esponente proveniente dal centro-sinistra, trascurando chi militava da sempre nel centro-destra ; ma allora, potrebbe sospettare qualcuno, è questo, cioè il suo mancato ingresso in giunta, il vero motivo che ha spinto il consigliere Pallante ad abbandonare il PdL?
Alla mia richiesta, del tutto legittima, che chi ha aderito al FLI e si è collocato all’opposizione lasci i posti occupati illegittimamente in rappresentanza della maggioranza, Pallante risponde, in modo per la verità imbarazzante, che si tratta di “ruoli Istituzionali”, e pertanto possono essere mantenuti anche da chi ha cambiato schieramento politico ( ha detto proprio così!).
Comprendiamo bene che anche a livello nazionale l’esempio dato dal suo nuovo partito non è proprio ispirato alla correttezza politica ( Fini, diventato capopopolo politico, non si dimette da uno dei ruoli di garanzia più delicati del nostro sistema istituzionale, la presidenza della Camera, senza neanche porsi il problema che è stato eletto in quel ruolo dal PdL e che è diventato evidentemente incompatibile; il senatore Baldassarri , in una delegittimata Commissione Bicamerale, votando insieme alla sinistra ha stravolto gli equilibri tra maggioranza e minoranza, determinando con il suo voto la non approvazione del Federalismo Municipale…), ma avremmo sperato che qui in Regione i comportamenti fossero ispirati ad una maggiore correttezza. Evidentemente ci sbagliavamo.
Comunque, continueremo a chiedere il rispetto delle regole, da parte di un partito che a chiacchiere si appella alla “ moralità dei comportamenti”, salvo poi fare il contrario, sia a livello nazionale sia a livello locale.
Tu , caro Pallante, non rappresenti più la destra, dal momento che sei alleato con un partito di sinistra , l’ API, che a livello nazionale ha come leader Rutelli, di sinistra, e a livello regionale ha come riferimento la Gatti, di sinistra, recente avversaria di Di Brino a Termoli, quello stesso Di Brino che tu, non più tardi di 10 mesi fa, insieme a me, hai sostenuto contro la Gatti.
E infine, a qualcuno che nel tuo partito si riempie la bocca di “nuovi contenuti programmatici , nuova proposta politica” e via dicendo, vorremmo chiedere di chiarirci, al di la degli slogan, qual è la posizione del FLI sui maggiori problemi di questa Regione, come il lavoro, la sanità, l’ambiente, i trasporti, le fonti energetiche.
Pensiamo che il consigliere Pallante non abbia difficoltà a rispondere a noi e ai cittadini molisani ; magari, se vuole, può farlo in un confronto pubblico, al quale lo invito già da adesso.

 

 

Sen. Ulisse Di Giacomo
Coordinatore Regionale PDL

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 
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