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Ritengo opportuno rendere noto che i vertici della Comunità Montana
“Alto Molise”, nelle persone del dr. Manlio Palange che si presenta come
Amministratore Straordinario, nominato dal Presidente della Giunta
Regionale Iorio, e nella persona del dr. Giuseppe Murgolo che si
presenta come Segretario generale a scavalco, non danno pieno corso e/o
riscontro a legittime segnalazioni e richieste per fatti ed avvenimenti
che hanno caratterizzato la precedente e l’attuale gestione
amministrativa per le ben note vicende.
Come se ciò non bastasse, i suddetti Palange e Murgolo si sono
avventurati anche a denunciare alla Procura della Repubblica di Isernia,
alla Procura della Corte dei conti di Campobasso, e al Prefetto di
Isernia la persona ( cioé me sottoscritto) di chi è andato a chiedere
spiegazioni o copia di documenti.
I Palange e Murgolo, nella denuncia, hanno scritto che le richieste
verrebbero a :
"…ingenerare intralcio, confusione, timore, sfinimento, soggezione e
qualsiasi altro effetto giuridico da parte di questa Amministrazione (ndr.Comunità
Montana) al fine di indurre in errore, inosservanza a leggi e
regolamenti per trarne eventuali illeciti vantaggi…….Tali istanze
presentano il principio della preordinazione poiché ogni soggetto citato
investe l’altro della problematica che sentendosi legittimato ad
intervenire nel procedimento lo aggrava, lo intreccia con altre
problematiche, confonde spesso, il pubblico ufficiale o l’incaricato del
pubblico servizio che per adempiere al proprio dovere potrebbe, per
effetto, incorrere in errore causando, non volendo, altrui vantaggi o
danni alla pubblica amministrazione….".
A tali insolite e ardimentose tesi non occorre nessun commento, da parte
mia, giacché è sufficiente riportare le decisioni della Procura della
Repubblica di Isernia e del Giudice per le indagini preliminari del
Tribunale di Isernia.
Il sostituto Procuratore Dott. Federico SCIOLI, dopo l’atto dovuto di
iscrizione sul registro degli indagati, in data 3/06/2010, per ipotesi
di reato ex 340 c.p. (interruzione di pubblico servizio), già il
7/06/2010 chiede al G.I.P. di voler disporre l’archiviazione, osservando
quanto segue:
"Nessun reato è ipotizzabile nella fattispecie in esame. Gli indagati
sono firmatari di numerose istanze di accesso agli atti amministrativi
in possesso della Comunità Montana di Agnone.
Tutto ciò, ad avviso del denunciante, sarebbe motivato dall’intento di “
ingenerare intralcio ” al lavoro dell’amministrazione in esame.
Deve osservarsi come sia del tutto legittimo inoltrare istanze alla
pubblica amministrazione, ai sensi della legge 241/90 (e successive
modifiche).
La pubblica amministrazione ha il dovere di valutarle, accogliendole o
rigettandole.
Allo scopo di evitare inutili intralci all’azione amministrativa, la
P.A. deve naturalmente disciplinare l’esercizio del diritto di accesso
agli atti amministrativi, nell’interesse degli istanti e dell’ente, allo
scopo di assicurare l’imparzialità e il buon andamento della pubblica
amministrazione.".
Il G.I.P. dott. Luigi CUOMO, letti gli atti del procedimento, vista la
richiesta del Pubblico Ministero, con decreto in data 19 ottobre 2010
dispone l’archiviazione del procedimento stesso, rilevando che:
"la notizia di reato è infondata e gli elementi acquisiti non sono
idonei a sostenere l’accusa in giudizio.
Gli indagati hanno presentato istanze alla pubblica amministrazione e,
pertanto, hanno legittimamente esercitato un diritto.
Spetta all’Ente pubblico destinatario delle istanze procedere a
disciplinare l’accesso fornendo riscontro alle richieste dei privati".
Sarebbe ora interessante sapere cosa ne pensano a Campobasso il
Presidente Iorio ei suoi assessori, circa la eventuale attivazione di
una procedura per assumere altro personale “ad adiuvandum" dei suddetti
Palange e Murgolo.
Ugualmente sarebbe interessante sapere cosa pensano il Presidente della
Repubblica Napolitano, il Presidente Berlusconi, il Ministro Brunetta e
tanti altri che hanno provveduto ad elaborare il decreto legislativo
n.150/2009 che, nell’articolo 11, contiene la prescrizione del seguente
tenore:
1. La trasparenza è
intesa come accessibilità 'totale, anche attraverso lo strumento della
pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche,
delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli
indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle
risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati
dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi
competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del
rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità'. Essa
costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle
amministrazioni pubbliche ai sensi dell'articolo 117, secondo comma,
lettera m), della Costituzione.
2. Ogni amministrazione,
sentite le associazioni rappresentate nel Consiglio nazionale dei
consumatori e degli utenti, adotta un Programma triennale per la
trasparenza e l'integrità, da aggiornare annualmente, che indica le
iniziative previste per garantire:
a) un adeguato livello di trasparenza, anche sulla base delle linee
guida elaborate dalla Commissione di cui all'articolo 13;
b) la legalità "e lo sviluppo della cultura dell'integrità".
In conclusione, penso che i migliori giudici possono essere proprio i
concittadini molisani che pagano le tasse nella prospettiva di ricevere
simili trattamenti.
Ad essi, concittadini, il giudizio sulle denunce dei Palange e Murgolo e
sulle decisioni della Magistratura. |