Home Page


Stampa

   
 

Emigrazione e Informazione

Il convegno ripreso dalle testate estere ha ricordato la figura di Gaetano Bafile, l’inchiesta di Gente d’Italia sulla tragedia di Monongah, la generosità degli italiani nel mondo in occasione del terremoto de L’Aquila. Possibilità di finanziamento per progetti di sviluppo nel Molise. Da terra di emigrazione a terra d’immigrati. Gli episodi di razzismo, le difficoltà di chi ha scelto di tornare.
27-08-2009

“L’italiano non era lettore di carta stampata in patria, ma lo è diventato attraversando il mare” scrisse monsignor Alberto Giovannetti, osservatore permanente della Santa Sede all’Onu dal 1964. Oggi sono quasi quattrocento, diffuse in 32 paesi, le testate giornalistiche che si rivolgono alle comunità italiane, e se la parte del leone la faceva, fino a quale anno fa, la carta stampata, oggi l’informazione corre sul web, attraverso i giornali telematici. Numeri e dati, ricerche, studi, quelli portati da Palmina Cappussi, direttore del giornale quotidiano internazionale “Un Mondo d’Italiani” per descrivere un fenomeno dalle dimensioni incredibile”. Se ne è parlato nel corso del Convegno su “Emigrazione e Informazione. Un ponte dal Molise al Mondo per una Regione da un milione di abitanti…sparsi in ogni angolo del pianeta” battuto dalle agenzie di stampa internazionali e ripreso dalle testate estere, che si è tenuto di recente a Macchia Valfortore (CB) nell’ambito delle Giornate dell’Emigrazione istituzionalizzate dal Consiglio Comunale su proposta del Sindaco, Antonio Carozza.
E’ stato il Presidente del Consiglio Regionale del Molise, già assessore ai Molisani nel Mondo, Michele Picciano, a portare i saluti istituzionali e ad illustrare le azioni portate avanti dalla Regione Molise in favore dei suoi tanti figli all’estero. Picciano ha anche scherzato sui nomignoli che gli venivano affibbiati sulla stampa locale per la sua incredibile attività: “picciano viaggiatore” e persino “air picciano”. Con grande senso dello humour il Presidente ha ricordato scherzosamente tali episodi, a dimostrazione dell’impegno che l’ha sempre contraddistinto. “La Terza Conferenza dei Molisani nel Mondo - ha precisato – è servita a tracciare un percorso che ha portato alla costituzione del Consiglio dei Molisani nel Mondo e del Consiglio dei Giovani, grazie alla caparbietà del Presidente Iorio che ha tenuto per se la delega adoperandosi in prima persona per rafforzare i rapporti con i corregionali fuori dal Molise”. E Picciano ha calamitato l’attenzione della vasta platea parlando dei progetti in essere per l’attivazione di percorsi formativi con l’Università, di corsi e borse di Studio. “Implementeremo il Premio Gran Molise, per dare il giusto riconoscimento ai molisani, premio inserito a pieno titolo nella Legge Regionale, che ci apprestiamo a modificare su istanza degli stessi consiglieri molisani nel mondo. Fondamentale in questo discorso è il settore dell’informazione, e mi complimento con la dottoressa Cappussi per il suo impegno in tal senso e per un’opera meritoria, quale quella di fornire notizie e informazioni ai molisani nel mondo”.
Il Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Regione Molise, Antonio Chieffo, già Presidente della Provincia di Campobasso, non ha nascosto il suo apprezzamento per l’iniziativa del Comune di Macchia Valfortore e per la sensibilità del Sindaco Carozza. “L’informazione – ha sottolineato – è fondamentale per sviluppare rapporti di amicizia con i nostri corregionali in ogni angolo della Terra”. Ha parlato del mensile Vita Nostra del parroco di Colletorno. E’ nostro preciso dovere implementare un flusso informativo che tenga conto di quelle che sono le esigenze dei molisani all’estero. Mi complimento con la dottoressa Cappussi perché i nostri corregionali meritano la nostra gratitudine e il nostro rispetto”
Sono intervenuti anche l’assessore provinciale ai Molisani nel Mondo, Montanaro e il Sindaco di Sant’Elia a Pianisi, Ferdinando Morrone.
Intercalato da brani musicali eseguiti al mandolino da Annalisa Desiata e alla chitarra da Cristiana Gioia, il convegno è stato brillantemente moderato dal giornalista Rai, Giovanni Romano
“La stampa italiana all’estero ha avuto sempre un ruolo determinante – ha confermato il Direttore di Un Mondo d’Italiani, Cappussi - essa ha percorso assieme agli italiani la storia dell’emigrazione italiana. Secondo Raffaele Iaria, nel “Rapporto Italiani nel Mondo 2007” edito dalla Fondazione Migrantes e curato dai miei amici, Franco Pittau e Delfina Licata, la prima testata edita all’estero è la “Croce del Sud”, pubblicata dai cappuccini di Rio de Janeiro nel lontano 1765. Da allora, come ricorda Giovanna Chiarilli in “Segni e Sogni dell’Emigrazione”, opera multimediale della Giornalista di Rai International, Tiziana Grassi e della Direttrice del Museo dell’Emigrazione di Gualdo Tadino, Catia Monacelli, in ogni angolo del mondo raggiunto dagli italiani, nasceva un giornale”. Ha ricordato la figura di Gaetano Bafile, fondatore de La Voce d’Italia a Caracas, ha parlato dell’Eco della Patria e de “La Voce del Popolo” di San Francisco, del Corriere Canadese di Dan Jannuzzi, dell’inchiesta di Gente d’Italia di Mimmo Porpiglia, grazie al quale i minatori morti a Monongah, in Virginia, hanno avuto il riconoscimento della storia. “Ecco – ha aggiunto - da cosa nasce UN MONDO D’ITALIANI, l’unico giornale molisano di respiro internazionale, dedicato completamente agli italiani e molisani all’estero, un progetto, un giornale telematico che ha del miracoloso. Ha infatti scalato le classifiche di quotidiani ben più quotati, raggiungendo i primissimi posti di posizionamento su Google. Nei giorni del terremoto in Abruzzo, in qualunque angolo del mondo, bastava inserire queste parole chiave, “terremoto Abruzzo”, perché al primo posto sul motore di ricerca Google apparisse Un Mondo d’Italiani, eppure scrivevano di quei terribili momenti colossi dell’informazione, come REPUBBLICA, IL MESSAGGERO e così via. E’ la cartina al tornasole di un fenomeno di cui il Governo Regionale ha preso coscienza, grazie al Presidente Iorio e al Servizio x i Molisani nel Mondo, e che dovrà essere implementato anche attraverso la comunicazione giornalistica, affinché la nostra sia davvero una Regione da 1 milione di abitanti….sparsi per il pianeta!”
Interessante l’intervento di Giuseppe Carozza, docente di Lettere classiche, che ha parlato dei siti archeologici del Molise come di una risorsa sulla quale investire per implementare un turismo di ritornosoffermandosi sulle cappelle rurali votive.
Simpatico e coinvolgente l’intervento di Giovanni Spallone, docente all’Università di Cassino, che ha raccontato la propria esperienza di emigrato in Venezuela. “Qui non avete invitato un professore, ma un macchiarolo che ha il piacere di mettervi al corrente dei suoi ricordi, di quando erano i venezuelani senza documenti, che facevano testimonianza e votavano con il pollice, con l’inchiostro che restava indelebile per qualche giorno così che l’elettore non potesse votare due volte nella stessa tornata. Ricordo la nave, l’Auriga, io avevo solo 12 anni, partii dal porto di Genova.Un mese di viaggio, altri dieci giorni ci mise la lettera che spedii in Italia: mia madre per 40 giorni non seppe se ero vivo o morto. Oggi siamo terra di immigrazione, allora eravamo noi gli stranieri. Siate comprensivi, oggi, verso gli immigrati!”.
E di episodi di razzismo, ma anche di integrazione ha parlato Manuela Forte, di ritorno dalla Svizzera dove è nata da genitori di Castelpetroso. “Sono tornata. Non me la sono sentita di far vivere ai miei figli l’esperienza dell’emigrazione. Non voglio andare via. Prendiamo tutto il buono che abbiamo qui, mettiamolo insieme e costruiamo un futuro migliore”.
Nel dibattito che è seguito è intervenuto Antonio Antuzzi, che arrivò in Venezuela dal porto di Napoli “tra 3000 persone che sventolavano i fazzoletti”. Ci avevano detto che in Venezuela non c’era l’aglio, e noi ne portavano grandi quantità in valigia, ma all’arrivo le requisivano e le buttavano a mare.

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

NOTE: Questo sito fa largo uso di javascript e flash actionscript. Gli script utilizzati sono sicuri, non possono pertanto danneggiare in alcun modo il computer del visitatore, inoltre non prelevano informazioni personali di alcun genere.
Sito realizzato da Luca Martino - ®2008 - 2009