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Esorcismi: realtà o suggestione?

10-05-2010
 

Sono stato testimone oculare (e olfattivo…) di un drammatico caso di possessione diabolica, verificatosi proprio nel bel mezzo dello svolgimento di una celebrazione liturgica volta alla liberazione delle anime dal maligno. Come ho reagito lì per lì alle manifestazioni, veramente rivoltanti, offerte dalla malcapitata ‘posseduta’ che solo qualche minuto prima della proclamazione della Parola del Vangelo si portava come una pia e tranquilla signora? Lo confesso, ho pensato subito ad una simulazione, ad una messa in scena di gusto pessimo, ad un tentativo di dar credibilità oggettiva all’intento del rito medesimo…. per farla breve m’è venuto il sospetto che celebrante e assemblea, perlomeno nella persona che si dimenava come un’ossessa (è il caso di dirlo) vi fosse un accordo segreto, una tacita se non palese connivenza. Però, più assistevo smarrito alla valanga di insulti, parolacce, esplosioni di rabbia e di dolore, vomito incoercibile e quant’altro, più m’accorgevo e mi andavo convincendo che le ‘esternazioni’ ed eiezioni suddette travalicavano le capacità interpretative di qualunque attore o attrice per quanto di consumata esperienza. Per esempio "riflettevo" perché mai iniziare "lo spettacolo"in sordina, prima con una tosse stizzosa, poi con un crescendo di lamenti strazianti e infine con una vera e propria esplosione di profonda sofferenza e furore? Sembrava piuttosto di assistere ad un’invisibile tortura procurata alla
‘poveretta’ (ma, ripeto, in seguito era un’altro’ il’padrone’ del corpo) dall’avanzare stesso della liturgia. Soprattutto ella soffriva per la Presnza effettiva ma nascosta, di Nostro Signore Gesù Cristo sotto le Sacre Specie del Pane e del Vino.
Appresi da un mio vicino di posto che un evento analogo si stava svolgendo, con modalità differenti, in un luogo alquanto discosto nell’ampia sala che ci accoglieva. Quando i fenomeni ebbero termine le persone coinvolte non ricordavano più nulla del loro ‘singolare’ comportamento, anzi parevano sinceramente umiliati, dispiaciuti, quasi addolorati dell’accaduto. Parenti e amici, che dovevano ben conoscere il loro ‘problemino’, procuravano d’eclissarli rapidamente alla curiosità degli astanti (io compreso s’intende) e così non li ho più visti.
Che dire? Una volta superato il comprensibile raccapriccio e una volta placato il turbine di sentimenti e la ridda di ipotesi che s’affollavano nel mio spirito turbato, nei giorni seguenti, a mente lucida, mi sono immerso nella lettura appassionata di tutto ciò che mi capitava sotto le mani, concernente l’argomento ‘esorcismi’. Quale sorpresa notare che il Libro più ricco di descrizioni suggestive e forse ancor più eclatanti, è proprio il Vangelo! Sì, i Vangeli di Marco, Luca e Matteo, i cosiddetti Vangeli Sinottici. Essi brulicano, sono zeppi, di resoconti, di cronistorie, di accurati ‘reportage’, tutti molto illuminanti di come Gesù scacciava i diavoli. Anzi appare ben chiaro che uno dei mezzi privilegiati da Nostro Signore per "accreditarsi"
quale Figlio di Dio soprattutto agli esordi della vita pubblica, è stato proprio dar prova della Sua autorità sugli spiriti immondi. Numerosi gli episodi paradigmatici della Potenza di Gesù contro i demoni. Dalla Tentazione nel deserto fino all’indemoniato di Gerasa o a quelli gadareni, la Sacra Scrittura è tutta una cronaca esaltante della Vittoria di Dio contro satana. Una vittoria e un potere che non sono rimasti appannaggio del Salvatore ma che son stati trasmessi dapprima agli Apostoli e poi all’intera Chiesa, come sta scritto: “Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.” (Mt. 10,8).
Lo so, lo so, a questo punto molti di voi penseranno che stia farneticando, che sono vittima d’un abbaglio, che non siamo più nel medioevo e che queste cose appartengono al regno della fantasia, o peggio, dell’ignoranza e della non-scienza.
La scienza attuale, quella progredita, quella sperimentale non può riconoscere per vere neanche una di queste testimonianze.
Tutto deve essere sottoposto a verifica, a controllo. Non vale più il trito argomento dell’ ipse dixit, dell’opinione autorevole, e a questa regola nulla sfugge, foss’anche la Parola degli Evangelisti, che poi è la Parola di Dio stesso.
A chi credere? Alla scienza positivista e ‘incredula’ o alla solenne Parola di Dio che ci ammonisce sull’oscura presenza del tentatore il quale può agire ormai quasi indisturbato, nell’indifferenza se non addirittura nello scetticismo dichiarato anche di molti Vescovi e Ministri della Chiesa?
Andiamo fino in fondo, cerchiamo di vederci chiaro. E’ logico che se facciamo riferimento al metodo conoscitivo della scienza, a quel metodo galileiano che è l’orgoglio, il vanto e pure il paradigma gnoseologico dei pensatori moderni, quel ch’è scritto nei Vangeli e quel che ho vissuto io, in prima persona, in una tiepida serata di mezz’estate, sono e restano semplicemente CHIACCHIERE. Infatti, non possiamo ‘riprodurre’ quei fatti specifici nei nostri laboratori e sotto il controllo di strumenti opportuni, né verificare sperimentalmente quanto è stato riferito. Tuttavia mi risulta che è stato possibile analizzare altre sedute esorcistiche grazie alla collaborazione fattiva di sacerdoti e di ‘malati’ che si sono prestati alle indagini scientifiche sotto il controllo di medici o comunque di uomini di scienza, neutrali o decisamente scettici. Le risultanze non sono andate al di là di questo laconico commento: “Indubbiamente si verificano fenomeni che la scienza non sa spiegare (ancora)”. Tutto qui. E’ la stessa conclusione tirata dagli scienziati che non credono alle stigmate di Padre Pio (che spariscono un’ora prima della sua morte senza lasciare traccia di cicatrici, dopo cinquant’anni di presenza verificata da tutti). E’ la medesima risultanza dei protocolli voluminosissimi compilati a decine per le guarigioni miracolose che avvengono a Lourdes o a Fatima. Non mi sorprende granché l’atteggiamento ‘prudentista’ della scienza che poi è fatto proprio anche dalla Chiesa ufficiale. La nostra sfera razionale, di fronte a tali fenomeni, non può asserire nient’altro che di trovarsi dinanzi ad un MISTERO, ad un qualcosa che esula dal ‘comportamento’ normale della natura. Sulla stessa linea si vanno a collocare le risultanze di medici che hanno dovuto relazionare su casi clinici peculiari: un cancro che sparisce o porzioni di arti o di tessuti che un attimo prima dell’immersione nella Piscina di Lourdes non c’erano e all’uscita si!
Etc.Etc. Credetemi sono cose veramente avvenute! Sono sempre molto curiose e interessanti le cronache che descrivono lo sbigottimento assoluto degli increduli testimoni di tali fatti prodigiosi.
Dunque devo concludere che l’unico ‘modello’ interpretativo degno di qualche considerazione è fornito dalla FEDE, dall’accettazione che esista tutto un lato spirituale e invisibile della realtà e che in rare evenienze questo aspetto ‘emerga’ nella sfera sensoriale. Bisogna fidarsi della Parola di Dio, dei Vangeli, della Bibbia, del Magistero ecclesiale, delle Tradizioni patristiche.
D’altronde TUTTI noi facciamo atti di fede quotidiani: un atomo nessuno l’ha mai visto, mi fido degli scienziati che mi dicono che esiste. Parimenti se uno specialista mi comunica una diagnosi, spesso l’accetto come oro colato…. e allora? Il mio consiglio è quello di credere all’esistenza del demonio.
Ciò che mi ha maggiormente colpito nella cronaca della ‘possessione’ con cui ho esordito, non è tanto, o non solo, l’estrema violenza delle manifestazioni suddette, chè, per quanto mi riguarda, può essere la medesima espressa dai ‘pazzi’ o dagli schizofrenici in piena crisi maniacale, ma il loro carattere, per cosi dire, transiente, transeunte. Una persona ‘normale’ improvvisamente e per cause ben individuabili e riconducibili a eventi Sacri, si ‘trasforma’, cambia in modo totale e spaventevole. L’avversione al Sacro è palpabile, l’odio verso Dio e verso il Sacerdote che Amministra, non è un corollario saltuario, un evento eccezionale, bensì una costante IN TUTTI I CASI. Possibile che sono tutti ‘pazzi’ alla stessa maniera? E perché non se la prendono per esempio col Sindaco, o che so io, col vicino di casa? Eppoi perché il cambio della voce? E perché solo durante una SS. Messa o un esorcismo? No, la malattia mentale è tutta un’altra cosa, ben diversa, più ‘umana’, più naturale, più dominabile. Per non parlare poi dei casi in cui l’esorcista tiene nascosto in tasca un Crocifisso e il ‘paziente’ scalcia e si dimena in modo incontrollabile denunciandone terrorizzato la presenza che pure è nascosta ai suoi sensi. Come avrà fatto a ‘sentire’ l’oggetto benedetto? L’impressione diretta che ne ho tratta è la seguente: immaginate che il nostro corpo e, in particolare, il nostro cervello (che è la ‘centrale’ di comando di tutti i nostri organi e dei sensi) sia come L’HARDWARE di un computer. Ebbene quel che avviene è un cambio, una sostituzione, un’affiorare talvolta progressivo, DI UN ALTRO SOFTWARE! La mente, la personalità, l’essenza stessa dell’individuo soggetto alle Preghiere di esorcismo, insomma l’IO, la coscienza, chiamatela come volete, vengono ECLISSATE, messe da parte, cadono in un limbo evanescente, in una dimensione indefinibile e, d’un tratto, emerge un’altra personalità, un altro Spirito, UN ALTRO ESSERE che diventa ‘padrone’ del cervello e del corpo. Quest’essere ha un'altra voce (chissà perché poi sempre spaventevole), un altro modo di ragionare.
Spesso possiede facoltà assolutamente nuove ed estranee alla persona ‘di prima’, come chiaramente riferito da Don Gabriele Amorth, il quale narra nei suoi libri di bambini posseduti i quali, improvvisamente, parlavano correntemente il greco antico e altre ‘piacevolezze’ del genere…. (per chi ama il genere ‘horror’ovviamente).
Và bè, lasciamo perdere, mi si accappona la pelle al solo pensarci.

 

 

Antonio Farina

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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