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Molise Acque continua a far parlare di sé. L’autorevole Quotidiano
“Nuovo Molise” era riuscito ad anticipare la notizia: in tutta
segretezza l’avv. Stefano Sabatini, Presidente dell’Ente, intendeva
riunire il Consiglio di Amministrazione, sembra ad horas, per annullare
i contratti degli appalti milionari che sono sotto la lente di
ingrandimento della Magistratura ordinaria (che indaga anche sulla
posizione del Presidente della Giunta Regionale che a procedura aperta
aveva, con una sua direttiva, cambiato, di fatto, il corso degli
appalti), della Magistratura contabile e della Magistratura
Amministrativa. Dopo la pubblicazione della notizia di Nuovo Molise,
Sabatini, inopinatamente disdettò la riunione. Ma si seppe, sempre dallo
stesso Giornale (Sabatini, intanto, come sempre scelse le sembianze
delle tre scimmiette) che la riunione vi fu. Non si è capito bene - in
assenza di un qualsivoglia comunicato - cosa abbia fatto il CdA e cosa
vi fosse all’ordine del giorno. Sembra che siano stati annullati i
contratti sub-judice e che quindi nuove carte trovano ingresso nelle
indagini in corso della Magistratura. E’ cambiata la “scena” ma con
grosse incognite: a quanto ammonta l’ulteriore danno “certificato” dal
CdA? E perché si è giunti a tale determinazione?
Sì perché altri milioni di euro, soldi pubblici, vengono spesi, senza
che le opere siano ultimate; anzi, sembra che nelle intenzioni del
Presidente dell’Ente, si voglia cominciare daccapo. Insomma, si
aggiungono altri misfatti, nella più assoluta mancanza di trasparenza.
L’impressione che se ne ricava è che si sente il disperato bisogno di
“annacquare” quella brutta vicenda di quegli appalti milionari di cui,
quasi sicuramente, sentiremo ancora parlare nelle Aule di Giustizia. Né
si vuol dare di conto, né da parte di Sabatini, né del suo mentore
Presidente Iorio, della gestione che sembra essere un fatto privato.
Il solerte consigliere Petraroia, manco a dirlo, ancora aspetta risposta
all’interrogazione fatta a Iorio. Premesso che - diceva Petraroia -
“l’Azienda Speciale MOLISE ACQUE è ripetutamente chiamata in causa da
interventi dell’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici, provvedimenti
della Magistratura, inchieste giornalistiche e esposti di componenti del
proprio Consiglio di Amministrazione circa la funzionalità interna,
l’organizzazione degli uffici, la gestione degli appalti..”, si chiede a
Iorio (a Iorio perché siamo in presenza di un’interrogazione di un
consigliere regionale, ma ben avrebbe dovuto rispondere Sabatini, con
una nota pubblica, ma si è guardato bene dal farlo):
1)- il numero e l’elencazione nominativa dei consulenti esterni e dei
collaboratori con connessa evidenziazione dell’attività svolta e dei
costi a carico dell’Azienda. E se finora in presenza di eventuali
condanne per amministratori, dipendenti, funzionari o dirigenti, siano
stati presi relativi provvedimenti connessi e in caso affermativo,
quali.
2) Lo stato di avanzamento dei principali lavori appaltati da MOLISE
ACQUE e, se ci sono, di lavori in fase di progettazione con allegata
scheda riepilogativa sui tecnici interni ed esterni coinvolti per le
diverse attività di legge (progettisti, direttori lavori, collaudatori,
responsabili sicurezza, ecc.) e relativi corrispettivi;
3) Infine- chiede Petraroia (ma interrogato il morto, il morto non
rispose) di sapere se la nota del Presidente della Giunta del 24.11.2006
indirizzata al Presidente e al Direttore di Molise Acque, ha mutato, di
fatto, le procedure di appalto dei lavori per la costruzione
dell’Acquedotto Molisano Destro e dell’Acquedotto Molisano Centrale
ex-legge 443/01 e nel caso di danno riconosciuto dalla Magistratura, chi
pagherà. |