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La riforma federalista
costerà 50 miliardi di euro in più agli enti locali; e peraltro, solo per
erogare i nuovi servizi non più garantiti dallo Stato.
Le Regioni dovranno, così, raddoppiare le tasse per contare su introiti
sufficienti oppure aumentare la quota di compartecipazione nei tributi che
oggi sono riscossi dal fisco nazionale. Ma gli esattori regionali dovranno
anche continuare a mantenere inalterato l’attuale gettito tributario
locale, pari a 106 miliardi di euro. E, in più, lavorare per raccogliere
ulteriori 60 miliardi di euro che oggi sono trasferiti dal governo
centrale ai governatori e destinati a ridursi progressivamente.
Tra il 2003 e il 2006 non si è arrestato l’incremento della spesa
corrente. In Lombardia –dice la Cgia in un rapporto di qualche giorno fa-
“risiedono i Sindaci più virtuosi per la copertura delle spese con entrate
proprie (bello sforzo, diciamo noi!!). In Calabria aumento delle tasse
locali del
+ 24,9%. In Molise, incremento del 20,1%.!!!
Che vi siano leghisti, governanti e non governanti che sono ormai in
marcia per il passaggio a una forma federale di Stato come una improvvisa
( e di scarso vantaggio pratico) forzatura e come un intervento di
carattere istituzionale estraneo alla storia italiana, come afferma
Fiorella Kostoris Padoa Schioppa dell’Istituto di studi e analisi
economica (Isae), passi pure. Ma che il Consiglio Regionale del Molise, i
Consigli Provinciali, i Comuni e tutti gli amministratori pubblici, nonché
le rappresentanze delle categorie socio-economiche della Regione restino
impotenti, sordi e muti di fronte all’incalzare di un evento che se sarà
così come annunciato, sarà più disastroso del terremoto e dell’alluvione
che ha colpito la nostra piccola Regione, è paradossale Il prof. Pasquino,
dell’Università di Bologna, solo qualche giorno fa, a “Ballarò” affermava:
“ Questo Federalismo, se non sarà solidale, sarà una catasfrofe”. Di tanto
dibattito, in Molise, nemmeno l’ombra. Aspettiamo che gli eventi ci
travolgano. E pensare che vi è una Commissione dell’Autoriforma Regionale,
bipartisan, che da oltre cinque anni, si è costituita, ha fatto una serie
di riunioni perché – firma apposta- corresse l’emolumento per i
“costituenti” consiglieri che sono passati regolarmente alla cassa della
Regione, per alleggerirla di parecchie centinaia di migliaia di euro.erriunita
per la firma che da sola ha assicurato centinaia di migliaia di euro..
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