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FEDERALISMO: E’ DIFFICILE CHE IL MOLISE SOPRAVVIVA
31-05-2008

La riforma federalista costerà 50 miliardi di euro in più agli enti locali; e peraltro, solo per erogare i nuovi servizi non più garantiti dallo Stato.
Le Regioni dovranno, così, raddoppiare le tasse per contare su introiti sufficienti oppure aumentare la quota di compartecipazione nei tributi che oggi sono riscossi dal fisco nazionale. Ma gli esattori regionali dovranno anche continuare a mantenere inalterato l’attuale gettito tributario locale, pari a 106 miliardi di euro. E, in più, lavorare per raccogliere ulteriori 60 miliardi di euro che oggi sono trasferiti dal governo centrale ai governatori e destinati a ridursi progressivamente.
Tra il 2003 e il 2006 non si è arrestato l’incremento della spesa corrente. In Lombardia –dice la Cgia in un rapporto di qualche giorno fa- “risiedono i Sindaci più virtuosi per la copertura delle spese con entrate proprie (bello sforzo, diciamo noi!!). In Calabria aumento delle tasse locali del
+ 24,9%. In Molise, incremento del 20,1%.!!!
Che vi siano leghisti, governanti e non governanti che sono ormai in marcia per il passaggio a una forma federale di Stato come una improvvisa ( e di scarso vantaggio pratico) forzatura e come un intervento di carattere istituzionale estraneo alla storia italiana, come afferma Fiorella Kostoris Padoa Schioppa dell’Istituto di studi e analisi economica (Isae), passi pure. Ma che il Consiglio Regionale del Molise, i Consigli Provinciali, i Comuni e tutti gli amministratori pubblici, nonché le rappresentanze delle categorie socio-economiche della Regione restino impotenti, sordi e muti di fronte all’incalzare di un evento che se sarà così come annunciato, sarà più disastroso del terremoto e dell’alluvione che ha colpito la nostra piccola Regione, è paradossale Il prof. Pasquino, dell’Università di Bologna, solo qualche giorno fa, a “Ballarò” affermava: “ Questo Federalismo, se non sarà solidale, sarà una catasfrofe”. Di tanto dibattito, in Molise, nemmeno l’ombra. Aspettiamo che gli eventi ci travolgano. E pensare che vi è una Commissione dell’Autoriforma Regionale, bipartisan, che da oltre cinque anni, si è costituita, ha fatto una serie di riunioni perché – firma apposta- corresse l’emolumento per i “costituenti” consiglieri che sono passati regolarmente alla cassa della Regione, per alleggerirla di parecchie centinaia di migliaia di euro.erriunita per la firma che da sola ha assicurato centinaia di migliaia di euro..                          

  Luca Martino