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 Dopo
il clamoroso rinvio a giudizio dell’ex Magistrato Luigi De Magistris su
cui né Di Pietro, né l’IDV ha ritenuto di applicare il “codice etico”
che hanno da sempre sbandierato per invocare a più riprese le dimissioni
di Berlusconi e quelli degli odiati nemici, dopo il non dimenticato
episodio che vide coinvolto Cristiano Di Pietro, passando velocemente
sui guai giudiziari degli amici di Di Pietro (uno per tutti l’ex Sindaco
di Larino lasciato tranquillamente al suo posto di comando, è arrivata,
puntuale come la neve, la conclamata e sempre sventolata “associazione a
delinquere”. E questa volta si tratta di una Parlamentare molisana dell’IdV,
molto vicina a Di Pietro, caduta sotto i colpi del Procuratore Capo
della Repubblica di Larino, quel Nicola Magrone che si dice essere molto
amico dell’ex Magistrato Di Pietro, che già aveva dimostrato un alto
senso del dovere e di piena autonomia allorchè nell’inchiesta Black-Hole
ha messo sotto processo anche il fratello di non noto magistrato di
Campobasso. Ebbene, l’IdV ritrova…la strada del garantismo: fiducia
nella magistratura, ci sarà l’assoluzione, niente sospensione dal
Partito. Sono le stesse frasi che hanno sempre ripetuto i “garantisti”,
cioè non i “giustizialisti”, cioè Berlusconi e quelli della sua
maggioranza. E non bisogna essere profeti, per vedere- vedrà chi vivrà-
la scenografia che sarà apprestata quando a finire nelle maglie della
giustizia per avventura, ci fosse Antonio Di Pietro in persona.
“Fiducia
nella magistratura e in chi sta svolgendo le indagini non senza
apprezzare la serenità con cui il nostro deputato sta affrontando questa
vicenda”, si legge in una nota del comunicato firmato da Cristiano Di
Pietro e Pierpaolo Nagni, in cui mostrano anche piena fiducia nei
confronti dell’onorevole Di Giuseppe che “siamo certi riuscirà a
dimostrare la propria estraneità ai fatti”.
La coordinatrice regionale di Alleanza per l’Italia, Ermina Gatti
fuoriuscita dall’Idv, usa l’ironia per commentare la vicenda. “Mi auguro
che le tesi accusatorie saranno smontate e che sarà fatta piena luce
sulla verità, perché sarebbe gravissimo se un’intera classe dirigente
avesse scelto di aprire le porte del territorio agli appetiti di
presunte infiltrazioni malavitose, ipotecando il futuro della propria
crescita”. Inoltre ha aggiunto “accolgo con piacere il nuovo corso
garantista dell’IDV, che ha rimarcato la propria fiducia all’onorevole
Di Giuseppe, evitando di chiederne immediatamente le dimissioni, come
avrebbe fatto per esponenti di altri partiti. Apprezzo anche la scelta
di Di Pietro di non dare giudizi affrettati sull’enormità di un’ipotesi
di coinvolgimento in associazione a delinquere, o di turbativa d’asta a
carico dell’onorevole Di Giuseppe”. |