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Erminia Gatti ironica: l’IdV ha ritrovato la via del garantismo
29-11-2010
 

Dopo il clamoroso rinvio a giudizio dell’ex Magistrato Luigi De Magistris su cui né Di Pietro, né l’IDV ha ritenuto di applicare il “codice etico” che hanno da sempre sbandierato per invocare a più riprese le dimissioni di Berlusconi e quelli degli odiati nemici, dopo il non dimenticato episodio che vide coinvolto Cristiano Di Pietro, passando velocemente sui guai giudiziari degli amici di Di Pietro (uno per tutti l’ex Sindaco di Larino lasciato tranquillamente al suo posto di comando, è arrivata, puntuale come la neve, la conclamata e sempre sventolata “associazione a delinquere”. E questa volta si tratta di una Parlamentare molisana dell’IdV, molto vicina a Di Pietro, caduta sotto i colpi del Procuratore Capo della Repubblica di Larino, quel Nicola Magrone che si dice essere molto amico dell’ex Magistrato Di Pietro, che già aveva dimostrato un alto senso del dovere e di piena autonomia allorchè nell’inchiesta Black-Hole ha messo sotto processo anche il fratello di non noto magistrato di Campobasso. Ebbene, l’IdV ritrova…la strada del garantismo: fiducia nella magistratura, ci sarà l’assoluzione, niente sospensione dal Partito. Sono le stesse frasi che hanno sempre ripetuto i “garantisti”, cioè non i “giustizialisti”, cioè Berlusconi e quelli della sua maggioranza. E non bisogna essere profeti, per vedere- vedrà chi vivrà- la scenografia che sarà apprestata quando a finire nelle maglie della giustizia per avventura, ci fosse Antonio Di Pietro in persona.
“Fiducia nella magistratura e in chi sta svolgendo le indagini non senza apprezzare la serenità con cui il nostro deputato sta affrontando questa vicenda”, si legge in una nota del comunicato firmato da Cristiano Di Pietro e Pierpaolo Nagni, in cui mostrano anche piena fiducia nei confronti dell’onorevole Di Giuseppe che “siamo certi riuscirà a dimostrare la propria estraneità ai fatti”.
La coordinatrice regionale di Alleanza per l’Italia, Ermina Gatti fuoriuscita dall’Idv, usa l’ironia per commentare la vicenda. “Mi auguro che le tesi accusatorie saranno smontate e che sarà fatta piena luce sulla verità, perché sarebbe gravissimo se un’intera classe dirigente avesse scelto di aprire le porte del territorio agli appetiti di presunte infiltrazioni malavitose, ipotecando il futuro della propria crescita”. Inoltre ha aggiunto “accolgo con piacere il nuovo corso garantista dell’IDV, che ha rimarcato la propria fiducia all’onorevole Di Giuseppe, evitando di chiederne immediatamente le dimissioni, come avrebbe fatto per esponenti di altri partiti. Apprezzo anche la scelta di Di Pietro di non dare giudizi affrettati sull’enormità di un’ipotesi di coinvolgimento in associazione a delinquere, o di turbativa d’asta a carico dell’onorevole Di Giuseppe”.

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 

  

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