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«Il
governo amico, l’amico Berlusconi, salva Iorio dall’incandidabilità, ma
non lo salva dalla rimozione. Iorio pagherà il conto per i disastri
compiuti nella sanità molisana».
È questo il commento di Paolo di Laura Frattura all’ennesima forzatura
istituzionale messa in atto dal centrodestra a Roma per consentire a un
governatore in default di candidarsi, pur sapendo che non lo può fare.
Approvato il 28 luglio scorso, il decreto “premi e sanzioni” è stato
pubblicato il 20 settembre in Gazzetta Ufficiale.
«Bene ha fatto Antonio Di Pietro – aggiunge il candidato presidente del
centrosinistra – a presentare un’interrogazione urgente al ministro
Maroni sull’anticipo della data delle elezioni regionali del Molise. Il
centrodestra nazionale continua a proteggere la casta e non si accorge
dell’insofferenza crescente dei cittadini nei confronti della classe
politica. Cosa risponderà Maroni, di aver anticipato il voto per
permettere a Iorio, dichiarato fallito dai suoi atti e dalla sua
incapacità di governare, dichiarato fallito e incandidabile dal suo
governo amico, di candidarsi? Sono trappole inutili nelle quali non
cadranno gli elettori molisani. Il 16 e il 17 ottobre prossimi loro
sapranno dare – conclude Frattura – la giusta risposta non solo al
centrodestra molisano ma anche al governo nazionale che continua a non
applicare le leggi che approva. Saranno i cittadini molisani a mandare a
casa Iorio e Berlusconi». |