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Frattura: Berlusconi permette a un governatore fallito di ricandidarsi

24-09-2011
 

«Il governo amico, l’amico Berlusconi, salva Iorio dall’incandidabilità, ma non lo salva dalla rimozione. Iorio pagherà il conto per i disastri compiuti nella sanità molisana».
È questo il commento di Paolo di Laura Frattura all’ennesima forzatura istituzionale messa in atto dal centrodestra a Roma per consentire a un governatore in default di candidarsi, pur sapendo che non lo può fare. Approvato il 28 luglio scorso, il decreto “premi e sanzioni” è stato pubblicato il 20 settembre in Gazzetta Ufficiale.
«Bene ha fatto Antonio Di Pietro – aggiunge il candidato presidente del centrosinistra – a presentare un’interrogazione urgente al ministro Maroni sull’anticipo della data delle elezioni regionali del Molise. Il centrodestra nazionale continua a proteggere la casta e non si accorge dell’insofferenza crescente dei cittadini nei confronti della classe politica. Cosa risponderà Maroni, di aver anticipato il voto per permettere a Iorio, dichiarato fallito dai suoi atti e dalla sua incapacità di governare, dichiarato fallito e incandidabile dal suo governo amico, di candidarsi? Sono trappole inutili nelle quali non cadranno gli elettori molisani. Il 16 e il 17 ottobre prossimi loro sapranno dare – conclude Frattura – la giusta risposta non solo al centrodestra molisano ma anche al governo nazionale che continua a non applicare le leggi che approva. Saranno i cittadini molisani a mandare a casa Iorio e Berlusconi».

 

 

 
 
 
 
 
 
 

  

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