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Il Consiglio Regionale vara dopo venti anni una pessima legge sull’Editoria

12-10-2009

Non sono bastati 49 emendamenti alla Proposta di Legge n° 76, d’iniziativa della Giunta Regionale, concernente: “Misure urgenti a sostegno degli editori molisani operanti nel settore della carta stampata” perché la proposta diventasse “decente” e magari soltanto degna di essere commentata.

Un Giornale Telematico - nato come Rassegna di Vita Molisana nel lontano 1974 e trasformatosi da un anno e mezzo in Giornale on-Line (mezzo d’informazione certamente più potente ed efficace della carta stampata perché è diffuso in tutto il mondo) che ha raggiunto, in questi giorni oltre 220 mila lettori, dal 31 maggio 2008 al 3° settembre 2009 e ha toccato la fatidica e favolosa soglia di 1.000.000 (leggi un milione) di pagine visitate, come da certificazione ufficiale; un quotidiano telematico di siffatte proporzioni che viene letto in tutte le parti del mondo (persino in Corea e Malesia e chi si è “connesso” oggi, se ha cliccato sullo strumento di analisi certificato dell’audience internet “Schiny Stat” ha potuto sapere che si sono connessi anche dal Messico), (ovviamente parliamo di XX REGIONE ma il discorso non esclude i confratelli della stampa quotidiana telematica), per il Consiglio Regionale del Molise, non esiste.

Una legge, quella del sostegno ai Giornali, fatta “ad hoc”, “ad personam” con criteri sanciti e traditi nello stesso testo, che per escludere Nuovo Molise, quotidiano del Molise, hanno inserito la clausola che i Giornali da sovvenzionare non dovevano avere contributi dallo Stato, ma che poi, per dare i contributi a IL TEMPO, che quotidiano del Molise non è, hanno detto che sono moltissimi anni che si occupa del Molise, e che riceve sistematicamente contributi statali, e della Regione Lazio e forse di qualche altra Regione. Per non dare la sovvenzione a “La Gazzetta del Molise” si sono inventati che non basta fare un quotidiano molisano e nel Molise, ma deve essere venduto in edicola (che significa?). Consiglieri che hanno interpretato il ruolo delle tre scimmiette quando si è trattato di prendere almeno in considerazione i suggerimenti dell’Ordine e dell’Associazione sindacale dei Giornalisti. Contenti loro, contenti tutti. Salvo poi ad andare a manifestare per la Libertà di Stampa..

 

 

Luca Martino

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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