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Lettera aperta al Sindaco Camilleri

23-06-2011
 

Egregio Signor Sindaco,
quale Presidente dell’Associazione “Borgo Antico”, visto il perdurare di situazioni incresciose che interessano il paese vecchio di Campomarino, reitero alcune delle richieste contenute in mia nota, a Lei indirizzata e datata ottobre 2009.
Nello specifico:
          1) le strade non vengono adeguatamente pulite, ve ne sono alcune in particolare che non vedono il passaggio degli addetti da mesi e la pulizia è affidata alla buona volontà degli abitanti del borgo, oltre che da persona di mia fiducia che – praticamente – ogni domenica vi provvede;
          2) vi sono contenitori in cemento per i rifiuti che non vengono svuotati con regolarità, pur essendo palesemente colmi e strabordanti di immondizie. Mi risulta che vi sia apposita ditta locale che debba provvedere allo spezzamento e, appunto, allo svuotamento dei cestini ma nulla abbiamo visto in tal senso. L’estate scorsa sono stati avvistati topi e serpenti attirati dalla sporcizia e ci auguriamo che il fenomeno non si ripeta anche quest’anno;
          3) su tutto il borgo antico, vige Ordinanza di divieto di sosta a mezzi ed automobili che non viene rispettata, in particolar modo dai turisti. Ciò comporta un disagio per chi vi abita tutto l’anno e che forse, e dico forse, avrebbe più diritto di parcheggiarvi, ma sia per il rispetto dell’Ordinanza stessa che per il piacere di avere una zona esclusivamente pedonale dove potere passeggiare indisturbati dalle auto, non trasgredisce.
Purtroppo il controllo dei preposti è assolutamente nullo e la segnaletica insufficiente.
Per la risoluzione di questa problematica e per venire incontro alle esigenze degli abitanti del borgo - “invernali ed estivi”- oltre che incrementare la segnaletica con cartelli di divieto di sosta, sarebbe opportuno rivalutare la proposta fatta dalla scrivente Associazione, e contenuta sempre nella nota dell’ottobre 2009 da Lei ricevuta, con la quale si chiedeva di riservare dei posti auto nel parco adiacente il borgo, ora denominato di “San Pio”. Infatti l’ampio parcheggio potrebbe tranquillamente essere, parzialmente, riservato alla famiglie che abitano nel borgo, con posti assegnati, numerati ed opportunamente circoscritti onde evitare discussioni con gli avventori estivi.
Rammento, inoltre, l’ulteriore proposta suo tempo formulata - in prima istanza alla precedente Amministrazione - alla Sua attenzione con la quale si chiedeva la possibilità di riqualificare la zona occupata dall’allora palazzo Musacchio, oggi demolito, con la realizzazione di una piazzetta quale punto di incontro per la comunità, tutelando ovviamente le singole proprietà private. Tanto per memoria, la richiesta fu accompagnata da una raccolta di firme cospicua.

L’opera, contenuta nel “Piano delle opere triennali”, sarebbe da eseguire nel 2012 e 2013 (con uno stanziamento di euro 300.000 all’anno); circostanza che appare forzata, visto e considerato che non risulta coinvolgimento e nessuna azione nei confronti dei proprietari, sia tecnica che organizzativa. La conclusione, probabilmente, è che l’area rimarrà ancora abbandonata, con erbacce, macerie ancora non rimosse definitivamente, pareti “bucate” con infiltrazioni e danni alle abitazioni confinanti e – peggio ancora - utilizzata come una discarica a cielo aperto da persone incivili.
Sempre con la nota dell’ottobre 2009 più volte richiamata, avevamo anche segnalato la obiettiva necessità di un collegamento con una navetta per gli abitanti del borgo verso gli altri quartieri di Campomarino, soprattutto verso la Chiesa nuova e gli Uffici Comunali, vista l’età avanzata dei cittadini che risiedono appunto nel Borgo.
Purtroppo tutto è rimasto inascoltato, lamentele e proposte, mentre ritengo che solo con una fattiva collaborazione anche con le Associazioni che agiscono sul territorio – e aggiungerei soprattutto con quelle come la mia che non chiedono contributi pubblici, come Lei ben sa, per l’opera e le iniziative svolte – le Amministrazioni possano venire incontro ai bisogni dei cittadini. Del resto, questo ultimo aspetto è stato reiterato nel Regolamento comunale da Lei modificato nel 2010, per cui ritengo che Le stia a cuore.
A distanza di due anni, ci sarà questa volta una risposta concreta? Ci auguriamo di si!
Nel restare a disposizione per ogni necessità, e ringraziandoLa per l’attenzione che vorrà riservarci, porgo i migliori saluti

 

 

Il Presidente
Costanza Carriero
 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 
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