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Egregio
Signor Sindaco,
quale Presidente dell’Associazione “Borgo Antico”, visto il perdurare di
situazioni incresciose che interessano il paese vecchio di Campomarino,
reitero alcune delle richieste contenute in mia nota, a Lei indirizzata
e datata ottobre 2009.
Nello specifico:
1) le strade non vengono
adeguatamente pulite, ve ne sono alcune in particolare che non vedono il
passaggio degli addetti da mesi e la pulizia è affidata alla buona
volontà degli abitanti del borgo, oltre che da persona di mia fiducia
che – praticamente – ogni domenica vi provvede;
2) vi sono contenitori in
cemento per i rifiuti che non vengono svuotati con regolarità, pur
essendo palesemente colmi e strabordanti di immondizie. Mi risulta che
vi sia apposita ditta locale che debba provvedere allo spezzamento e,
appunto, allo svuotamento dei cestini ma nulla abbiamo visto in tal
senso. L’estate scorsa sono stati avvistati topi e serpenti attirati
dalla sporcizia e ci auguriamo che il fenomeno non si ripeta anche
quest’anno;
3) su tutto il borgo
antico, vige Ordinanza di divieto di sosta a mezzi ed automobili che non
viene rispettata, in particolar modo dai turisti. Ciò comporta un
disagio per chi vi abita tutto l’anno e che forse, e dico forse, avrebbe
più diritto di parcheggiarvi, ma sia per il rispetto dell’Ordinanza
stessa che per il piacere di avere una zona esclusivamente pedonale dove
potere passeggiare indisturbati dalle auto, non trasgredisce.
Purtroppo il controllo dei preposti è assolutamente nullo e la
segnaletica insufficiente.
Per la risoluzione di questa problematica e per venire incontro alle
esigenze degli abitanti del borgo - “invernali ed estivi”- oltre che
incrementare la segnaletica con cartelli di divieto di sosta, sarebbe
opportuno rivalutare la proposta fatta dalla scrivente Associazione, e
contenuta sempre nella nota dell’ottobre 2009 da Lei ricevuta, con la
quale si chiedeva di riservare dei posti auto nel parco adiacente il
borgo, ora denominato di “San Pio”. Infatti l’ampio parcheggio potrebbe
tranquillamente essere, parzialmente, riservato alla famiglie che
abitano nel borgo, con posti assegnati, numerati ed opportunamente
circoscritti onde evitare discussioni con gli avventori estivi.
Rammento, inoltre, l’ulteriore proposta suo tempo formulata - in prima
istanza alla precedente Amministrazione - alla Sua attenzione con la
quale si chiedeva la possibilità di riqualificare la zona occupata
dall’allora palazzo Musacchio, oggi demolito, con la realizzazione di
una piazzetta quale punto di incontro per la comunità, tutelando
ovviamente le singole proprietà private. Tanto per memoria, la richiesta
fu accompagnata da una raccolta di firme cospicua.
L’opera, contenuta nel “Piano delle opere triennali”, sarebbe da
eseguire nel 2012 e 2013 (con uno stanziamento di euro 300.000
all’anno); circostanza che appare forzata, visto e considerato che non
risulta coinvolgimento e nessuna azione nei confronti dei proprietari,
sia tecnica che organizzativa. La conclusione, probabilmente, è che
l’area rimarrà ancora abbandonata, con erbacce, macerie ancora non
rimosse definitivamente, pareti “bucate” con infiltrazioni e danni alle
abitazioni confinanti e – peggio ancora - utilizzata come una discarica
a cielo aperto da persone incivili.
Sempre con la nota dell’ottobre 2009 più volte richiamata, avevamo anche
segnalato la obiettiva necessità di un collegamento con una navetta per
gli abitanti del borgo verso gli altri quartieri di Campomarino,
soprattutto verso la Chiesa nuova e gli Uffici Comunali, vista l’età
avanzata dei cittadini che risiedono appunto nel Borgo.
Purtroppo tutto è rimasto inascoltato, lamentele e proposte, mentre
ritengo che solo con una fattiva collaborazione anche con le
Associazioni che agiscono sul territorio – e aggiungerei soprattutto con
quelle come la mia che non chiedono contributi pubblici, come Lei ben
sa, per l’opera e le iniziative svolte – le Amministrazioni possano
venire incontro ai bisogni dei cittadini. Del resto, questo ultimo
aspetto è stato reiterato nel Regolamento comunale da Lei modificato nel
2010, per cui ritengo che Le stia a cuore.
A distanza di due anni, ci sarà questa volta una risposta concreta? Ci
auguriamo di si!
Nel restare a disposizione per ogni necessità, e ringraziandoLa per
l’attenzione che vorrà riservarci, porgo i migliori saluti |