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C’è
stato un periodo nero per Trivento, importante Centro del Molise interno
che pur ha conosciuto condizioni di vita integrata con l’Alto Molise e
con il Capoluogo di Regione. Basti pensare al raccordo stradale che
potrebbe fare dell’importante centro un potenziale integratore dei
possibili commerci, industrie agro alimentari, turismo, oltre che sede
distaccata dei principali uffici presenti nel resto del territorio
molisano. Nulla di tutto questo è accaduto perché, dopo timide
iniziative, tutto è rientrato nel buio pesto: nessuno sviluppo, nessun
moto di orgoglio. Perché?
Al periodo di magra, era seguito una rappresentanza politica robusta. Le
lotte intestine degli amministratori erano quasi sparite, nel nome del
futuro progresso. Poi, da qualche anno, è esploso il vecchio malcostume:
tutti alla ricerca della poltrona più comoda. E l’assenza ha pesato per
il Parlamento e per il Consiglio Regionale.
E come volevasi dimostrare, Trivento è ormai terra di nessuno.
E’ di ieri la notizia che perfino il nuovo Sindaco, eletto nelle fila
del centro-sinistra nonostante la presenza massiccia degli esponenti del
centro-destra nell’elettorato della pur laboriosa cittadina, ha trovato
il tempo per ritrovare la discordia. Le liti con qualche esponente di
Giunta si sono fatte virulente. E Mazzei ha improvvisamente gettato la
spugna.
Avrà 20 giorni per meditare; se entro tale termine non ritirerà
le dimissioni il Consiglio, tanto per cambiare, si scioglierà e si dovrà
tornare al voto. |