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Mazzuto go home

08-05-2009

Il recente accordo Fiat-Crysler non è come tutti credono opera di Sergio Marchionne, amministratore delegato della casa automobilistica torinese, quella che fu dell’avvocato basetta (come lo chiamava il nostro amico Fortebraccio) ma è frutto delle intuizioni del senatore Maciste, il Mago Otelma di Palazzo Madama. Dopo aver previsto con nove mesi di anticipo la propria venuta al mondo, Maciste ha avuto altre due grandi preveggenze: la crisi mondiale dell’auto e l’elezione di Luigi Mazzuto a presidente della Provincia di Isernia. Eventi che, ad uno ad uno, si stanno puntualmente avverando. Dopo aver negoziato l’ingresso di “basetta” sul mercato statunitense, il senatore Frangetta, come ce lo ha mostrato le immagini, sempre a zazzera rovesciata e polsino slacciato, si è assicurato l’appoggio di Obama anche per le imminenti elezioni provinciali d’Isernia. “Mazzuto, we can!”, va comiziando Maciste Frangetta, e si dichiara sicuro della sua elezione. Dall’altro lato, e noi tifiamo incondizionatamente per loro, stanno Giovancarmine Mancini, un playboy in camicia nera, e Antonio Sorbo, un Topo Gigio pentro che si è aggiudicato le primarie del piddì. Al grido di “Mazzuto, go home!”, i due confidano nel ballottaggio e qui, in una sorta di milazzismo alla molisana, rosso e nero potrebbero allearsi e sconfiggere il candidato di Maciste e Charlie Brown. C’è un solo modo per cancellare il Molise di Frangetta, che camerati e compagni si stringano la mano.

 

 

Corrado Sala

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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