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Lor Signori
di Corrado Sala
del 27-10-2008
 

Molise Incivile
19-12-2008

Sabato scorso, quando per un breve riposo ci siamo recati a Firenze a risciacquar i panni in Arno - come don Lisander Manzoni - ci è capitato di leggere il titolo di uno spettacolo musicale "Panza, creanza e ricordanza". Finita la fugace lettura, il nostro pensiero, specie per la "panza", è andato immediatamente a quelli di Molise Civile che, nelle stesse ore, stavano celebrando il loro primo congresso regionale.

Quest'ultimo finito, come tutti sanno, con l'avvicendamento tra due staffettisti della cotoletta. Alla guida di questa civile tripperia, messa su da don Michele, Stefano Sabatini è succeduto a Sandro Arco.
Passare da un raccattabroccoli all'altro è stato semplice, tra centometristi del bonifico ci si intende facilmente e senza molti convenevoli.
All'atto del passaggio, inoltre, sono stati definiti dettagli, come dire?, all'apparenza minori ma di alto valore simbolico. Ad esempio si è deciso che tutti gli iscritti a Molise Civile si asterranno dall'uso delle sedie: in casa, in ufficio, al bar. Anche al cinema e al ristorante li troverete in piedi. E non sarà, ad esempio, come per Victor Hugo, che, nella stesura de i "Miserabili", scriveva ritto per tenere la testa alta tra i nimbi.

Qui, trattandosi di altre miserie (politiche, sia ben inteso) si resta in piedi non per trovarsi più vicini, chessò?, se non ai nimbi almeno ai cirrocumuli.
Qui si resta in piedi per una sola ragione: per trovarsi già sull'attenti se don Michele dovesse entrare nella stanza.
Questo è il Molise Civile. Figuratevi quello incivile!

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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