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Il
consigliere Romagnuolo ha prontamente risposto all'interrogazione –
presentata da Monaco, Di Donato e Romano – in cui si chiedevano lumi
sulla sua nomina a “consigliere con delega post sisma”, figura peraltro
non prevista dallo Statuto regionale.
Strano che a rispondere sia lui: la richiesta di spiegazioni è
indirizzata al Presidente della Regione, che lo ha nominato prima sub
commissario e dopo la rielezione “consigliere con delega”. Ma si sa, e
lo dicevano già i latini, excusatio non petita, accusatio manifesta: la
minoranza fa semplicemente il suo dovere quando chiede ai vertici
regionali di dare conto delle proprie decisioni e di come vengono spesi
i soldi pubblici. Qui non si è voluto accusare nessuno, ma semplicemente
chiedere chiarezza rispetto a scelte apparentemente ambigue, come
appunto quella di affidare ad un consigliere incarichi non previsti
dallo Statuto regionale.
Del tutto fuori luogo il tono ironico del consigliere Romagnuolo quando
generalizza sulle “colpe” degli altri: se è a conoscenza di consiglieri
di minoranza che percepiscono doppi compensi, si faccia avanti e dica i
nomi. Il rispetto delle regole vale per tutti e il dovere di farle
rispettare altrettanto, sottacere sarebbe sinonimo di connivenza. |