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La "dolce" morte di Leopardi

12-01-2011
 

Sulla prematura morte di Giacomo Leopardi, avvenuta quando egli aveva soltanto 39 anni, sono state avanzate molte ipotesi, dalla più accreditata, pericardite acuta, a quelle più fantasiose, cibo avariato.

A queste si va ad aggiungere una nuova ipotesi sostenuta dallo studioso sorrentino Nicola Ruggiero che vorrebbe che essa sia avvenuta a causa dei dolciumi: a ucciderlo, una scorpacciata di confetti.

Ruggiero sostiene che Leopardi "era diabetico, ma golosissimo. L'ultima sera di Leopardi, il 13 giugno 1837, cadeva Sant'Antonio, onomastico di Ranieri, lo scrittore partenopeo che lo ospitava in quel periodo. Per l'occasione, furono portati in casa svariati cartocci di confetti cannellini di Sulmona; Leopardi ne mangiò un chilo e mezzo, e morì la mattina successiva per coma diabetico".

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 

  

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