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Comune di Campobasso, maggioranza spaccata, passa la Mozione dell’opposizione

11-01-2012
 

Si è usciti dal solito rituale, inefficace, inutile, improduttivo copione di una Maggioranza che in modo acritico boccia tutto quello che evidenzia l’Opposizione.
E’ accaduto nel corso del Consiglio comunale del 9 gennaio, (anno nuovo……..), e durante il voto della Mozione del Partito Democratico che chiedeva maggiore trasparenza, garanzie e quindi le necessarie modifiche, sino al ritiro, all’Atto riguardante “Approvazione del Regolamento del Nucleo Indipendente di Valutazione”.
E cosi una parte della Maggioranza ha votato insieme alla Opposizione, palesando una salutare crisi le cui avvisaglie per altro erano già evidenti da tempo e punendo l’ostinazione di un apparato politico-amministrativo arroccato a difesa di un atto che mentre all’articolo 1 dichiara inequivocabilmente i propri riferimenti normativi nel D.L.gs. 150/09, nel prosieguo dell’articolato spesso, in ossequio a chissà quale disegno, procede addirittura contro la stessa Norma. Ovviamente non è quella sopra segnalata l’unica, anche se la più macroscopica, delle incongruenze dell’atto deliberativo contestato.
La Mozione del Pd è stata approvata con dodici voti favorevoli.
Brevi riflessioni sull’accaduto limitate alla organizzazione interna del Comune.
Le difficoltà a governare la città, come già da tempo chiaro a tutti, solo in minima parte sono dovute ai vincoli della Legge finanziaria, Patto di stabilità, ecc. E' presente una visione politica minimalista che sottovaluta le esigenze presenti e quelle nascenti. E’ necessario invece che la demagogia venga trasformata in progettualità, anche a lunga scadenza perché il mondo non finisce con questa consiliatura, e in efficienza.
Occorre che la Maggioranza contribuisca, anche con comportamenti come quelli sostenuti nel corso del Consiglio del 9 gennaio, al lavoro dell’intera Giunta che insegue gli obiettivi anziché dettarli. Un Consiglio comunale, complice tutta e solo la Maggioranza, che è asservito alla Giunta avendo rinunciato ad ogni prerogativa sia in Consiglio che nelle Commissioni, dimentico che il Consiglio e' l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo.
A poco servono le continue modifiche alla organizzazione interna dell’Ente se queste modifiche sono ispirate esclusivamente per generare situazioni, di antichissima memoria, favorevoli a qualcuno e non finalizzate a ristrutturazioni strategiche mirate a migliorare le performance del Comune. A nulla sono utili le sterili lamentele riversate sulla città, ispirate e sostenute da coristi stonati e inadeguati. Occorre invece agire sulla base di una accorta opera di programmazione con una attività gestionale che consenta ai tecnici di agire e ai politici di indirizzare e controllare.
Sembra che questa amministrazione, a soli due anni e mezzo dall'insediamento e dallo stesso lasso di tempo dalla scadenza, abbia smarrito le finalità ULTIME del Fare Politica, la centralità dell'Uomo e della sua Dignità.

  Antonio Battista
Capogruppo PD

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Puntuale la replica del Sindaco di Campobasso, Gino Di Bartolomeo

Destano non poca meraviglia le esternazioni a binario libero, cos'altro si può dire? contenute nella nota trasmessa agli organi di stampa, relative all'approvazione della mozione sul regolamento del Nucleo Indipendente di Valutazione e sulle incongruenze dell'atto deliberativo approvativo del citato regolamento.
Ferme restando la validità e la legittimità delle disposizioni regolamentari in oggetto, in quanto conformi al dettato legislativo, corre l'obligo precisare:
Il consigliere Battista, già assessore al personale e al bilancio nella passata consiliatura evidentemente non ha ancora compreso o (forse non comprende) - misteri della mente -, a distanza di circa tre anni dalla emanazione del decreto legislativo 150/2009, che le disposizioni di riferimento per gli Enti locali sono esclusivamente quelle contenute negli articoli 16 e 31 del predetto decreto legislativo.
Difatti l'articolo 16 non pone alcun obbligo a carico del Comune di applicabilità dell'articolo 14 del decreto in parola sugli organismi indipendenti di valutazione, neanche sotto il profilo di necessità di adeguamento ai principi, costituendo, pertanto, una facoltà e non un obbligo per il Comune l'adeguamento del proprio ordinamento alla previsione contenuta nell'articolo 14. In tal senso anche la delibera CIVIT (Commissione Indipendente di Valutazione) n°121, più volte invocata dal consigliere Battista e dallo stesso consigliere - nonostante i ripetuti chiarimenti dati, diciamo per puro spirito di umana comprensione - non capita.
Nonostante il tono della esternazione, contraddistinto da un patetico trionfalismo politico, si chiede sommessamente se non sia il caso che il consigliere Battista dedichi maggior tempo a uno studio più approfondito e ponderato degli argomenti relativi alla carica rivestita, magari riflettendo prima di lasciarsi andare a sterili e patetiche masturbazioni mentali.

 

Gino Di Bartolomeo
Sindaco di Campobasso
 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 
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