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Si
è usciti dal solito rituale, inefficace, inutile, improduttivo copione
di una Maggioranza che in modo acritico boccia tutto quello che
evidenzia l’Opposizione.
E’ accaduto nel corso del Consiglio comunale del 9 gennaio, (anno
nuovo……..), e durante il voto della Mozione del Partito Democratico che
chiedeva maggiore trasparenza, garanzie e quindi le necessarie
modifiche, sino al ritiro, all’Atto riguardante “Approvazione del
Regolamento del Nucleo Indipendente di Valutazione”.
E cosi una parte della Maggioranza ha votato insieme alla Opposizione,
palesando una salutare crisi le cui avvisaglie per altro erano già
evidenti da tempo e punendo l’ostinazione di un apparato
politico-amministrativo arroccato a difesa di un atto che mentre
all’articolo 1 dichiara inequivocabilmente i propri riferimenti
normativi nel D.L.gs. 150/09, nel prosieguo dell’articolato spesso, in
ossequio a chissà quale disegno, procede addirittura contro la stessa
Norma. Ovviamente non è quella sopra segnalata l’unica, anche se la più
macroscopica, delle incongruenze dell’atto deliberativo contestato.
La Mozione del Pd è stata approvata con dodici voti favorevoli.
Brevi riflessioni sull’accaduto limitate alla organizzazione interna del
Comune.
Le difficoltà a governare la città, come già da tempo chiaro a tutti,
solo in minima parte sono dovute ai vincoli della Legge finanziaria,
Patto di stabilità, ecc. E' presente una visione politica minimalista
che sottovaluta le esigenze presenti e quelle nascenti.
E’ necessario invece che la demagogia venga trasformata in
progettualità, anche a lunga scadenza perché il mondo non finisce con
questa consiliatura, e in efficienza.
Occorre
che la Maggioranza contribuisca, anche con comportamenti come quelli
sostenuti nel corso del Consiglio del 9 gennaio, al lavoro dell’intera
Giunta che insegue gli obiettivi anziché dettarli. Un Consiglio
comunale, complice tutta e solo la Maggioranza, che è asservito alla
Giunta avendo rinunciato ad ogni prerogativa sia in Consiglio che nelle
Commissioni, dimentico che il Consiglio e' l'organo di indirizzo e di
controllo politico-amministrativo.
A poco servono le continue modifiche alla organizzazione interna
dell’Ente se queste modifiche sono ispirate esclusivamente per generare
situazioni, di antichissima memoria, favorevoli a qualcuno e non
finalizzate a ristrutturazioni strategiche mirate a migliorare le
performance del Comune. A nulla sono utili le sterili lamentele
riversate sulla città, ispirate e sostenute da coristi stonati e
inadeguati. Occorre invece agire sulla base di una accorta opera di
programmazione con una attività gestionale che consenta ai tecnici di
agire e ai politici di indirizzare e controllare.
Sembra che questa amministrazione, a soli due anni e mezzo
dall'insediamento e dallo stesso lasso di tempo dalla scadenza, abbia
smarrito le finalità ULTIME del Fare Politica, la centralità dell'Uomo e
della sua Dignità. |
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Destano
non poca meraviglia le esternazioni a binario libero, cos'altro si può
dire? contenute nella nota trasmessa agli organi di stampa, relative
all'approvazione della mozione sul regolamento del Nucleo Indipendente
di Valutazione e sulle incongruenze dell'atto deliberativo approvativo
del citato regolamento.
Ferme restando la validità e la legittimità delle disposizioni
regolamentari in oggetto, in quanto conformi al dettato legislativo,
corre l'obligo precisare:
Il consigliere Battista, già assessore al personale e al bilancio nella
passata consiliatura evidentemente non ha ancora compreso o (forse non
comprende) - misteri della mente -, a distanza di circa tre anni dalla
emanazione del decreto legislativo 150/2009, che le disposizioni di
riferimento per gli Enti locali sono esclusivamente quelle contenute
negli articoli 16 e 31 del predetto decreto legislativo.
Difatti l'articolo 16 non pone alcun obbligo a carico del Comune di
applicabilità dell'articolo 14 del decreto in parola sugli organismi
indipendenti di valutazione, neanche sotto il profilo di necessità di
adeguamento ai principi, costituendo, pertanto, una facoltà e non un
obbligo per il Comune l'adeguamento del proprio ordinamento alla
previsione contenuta nell'articolo 14. In tal senso anche la delibera
CIVIT (Commissione Indipendente di Valutazione) n°121, più volte
invocata dal consigliere Battista e dallo stesso consigliere -
nonostante i ripetuti chiarimenti dati, diciamo per puro spirito di
umana comprensione - non capita.
Nonostante il tono della esternazione, contraddistinto da un patetico
trionfalismo politico, si chiede sommessamente se non sia il caso che il
consigliere Battista dedichi maggior tempo a uno studio più approfondito
e ponderato degli argomenti relativi alla carica rivestita, magari
riflettendo prima di lasciarsi andare a sterili e patetiche
masturbazioni mentali. |