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Sergio
Florio, il Signore dei Tranelli, ha scritto al giudice del lavoro.
Rientrato dalla natia Norvegia, dove s’era recato per l’annuale raduno
dei Troll residenti all’estero, il manager dell’Asrem ha chiesto al
magistrato di sancire la sua permanenza al vertice dell’azienda
sanitaria sino al 2011. La proroga di sei mesi, concessagli da Charlie
Brown, è in pratica carta straccia. A Florio, qualora riuscisse il
golpe, andrebbe fatto un monumento. Sarebbe riuscito, in un colpo solo,
a inguaiare la sanità e a spernacchiare Iorio che ce lo ha messo al
vertice. A noi, questo presidente della regione, da gigante che dicevano
fosse, ci pare si sia trasformato in nano fermaporte. Con l’arrivo
dell’afa, e dei calori estivi, in Regione lo mettono tra l’uscio e la
porta così da favorire le correnti d’aria e pare che questa sua nuova
funzione abbia già valicato le Alpi.
Nei casinò stranieri, Iorio, è uno degli uomini che più ci invidiano,
insieme all’ex assessore al ramo, oggi senatore Maciste Del Nulla, pure
lui largamente richiesto, specie nei Luna Park. In effetti, lor signori,
se ci guardate bene, hanno trasformato la sanità molisana in una via di
mezzo tra il gioco d’azzardo e la giostra. Loro azzardano sempre, e
spesso vincono, come ad esempio è riuscito Iorio che, grazie a Florio,
s’è fatto nominare la sorella Rosalita capo del distretto sanitario di
Isernia. Adesso, il manager, presenta il conto che noi ci auguriamo
Iorio paghi. Ci terremo Florio ma potremo sperare che, da qui al 2011,
egli faccia un regala ai molisani: rispedire Rosamunda ai giardinetti.
No Florio? No party. T’è capì, Charlie Brown? |