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No Florio? No party!

15-06-2009

Sergio Florio, il Signore dei Tranelli, ha scritto al giudice del lavoro. Rientrato dalla natia Norvegia, dove s’era recato per l’annuale raduno dei Troll residenti all’estero, il manager dell’Asrem ha chiesto al magistrato di sancire la sua permanenza al vertice dell’azienda sanitaria sino al 2011. La proroga di sei mesi, concessagli da Charlie Brown, è in pratica carta straccia. A Florio, qualora riuscisse il golpe, andrebbe fatto un monumento. Sarebbe riuscito, in un colpo solo, a inguaiare la sanità e a spernacchiare Iorio che ce lo ha messo al vertice. A noi, questo presidente della regione, da gigante che dicevano fosse, ci pare si sia trasformato in nano fermaporte. Con l’arrivo dell’afa, e dei calori estivi, in Regione lo mettono tra l’uscio e la porta così da favorire le correnti d’aria e pare che questa sua nuova funzione abbia già valicato le Alpi.

Nei casinò stranieri, Iorio, è uno degli uomini che più ci invidiano, insieme all’ex assessore al ramo, oggi senatore Maciste Del Nulla, pure lui largamente richiesto, specie nei Luna Park. In effetti, lor signori, se ci guardate bene, hanno trasformato la sanità molisana in una via di mezzo tra il gioco d’azzardo e la giostra. Loro azzardano sempre, e spesso vincono, come ad esempio è riuscito Iorio che, grazie a Florio, s’è fatto nominare la sorella Rosalita capo del distretto sanitario di Isernia. Adesso, il manager, presenta il conto che noi ci auguriamo Iorio paghi. Ci terremo Florio ma potremo sperare che, da qui al 2011, egli faccia un regala ai molisani: rispedire Rosamunda ai giardinetti. No Florio? No party. T’è capì, Charlie Brown?

 

 

Corrado Sala

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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