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18-09-08

Non essendo capace di parlare, non riuscì a tacere”. Di chi si tratta?

 

(Qui cum loqui non posset, tacere non potuit). Ovverosia: “Non è abile a parlare, ma incapace di tacere”. Come dire: “chi non sa parlare impari di tanto in tanto a star zitto” (San Girolamo, Ep. 109,2). Che significa: “parla perché non sa tacere” (Sant’Ambrogio, De officiis). Che equivale al più moderno motto: “Non sa tacer, quindi non sa parlare”. Un proverbio toscano dice: “Il gallo, prima di cantare, batte l’ali tre volte”.
Il nostro personaggio non ha capito che il silenzio è maestro del discorso. E parla e straparla. Ma detto senza fatto ad ognun pare misfatto. E, di fatti, non di parole ha bisogno l’Assemblea.

 
 

 

LM

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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