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Recentemente,
il dibattito sulla possibilità che venga deciso dal potere centrale, in
base alla legge sullo "sviluppo" N° 99/2009, la localizzazione di un
centrale nucleare nel basso Molise ha raggiunto l'apice politico locale
anche se non scientifico e tecnologico. Il Governatore Iorio ha preso
posizione dicendo che aveva ricevuto assicurazioni dal Presidente
Berlusconi e dal Ministro Scaiola che il Molise non sarebbe stato scelto
come territorio per la localizzazione di una centrale nucleare.
Frattanto la legge "Sviluppo" 99/2009 afferma che sarà nominata una
Commissione di 10 esperi nucleari per la definizione della mappa dei
siti delle centrai nucleari in Italia.
Si tratta solo di aspettare qualche mese per sapere veramente le
decisioni della Commissione in merito ai siti e quindi alla applicazione
della legge..
Frattanto, specialmente nel territorio di Termoli si sono verificati
molti eventi di occasione di dibattito sul nucleare con la possibilità
di osservare diverse opinioni sempre più violentemente asserite.
Così, il sottoscritto assieme con il Dott. Alberto Montano ha eseguito
un primo intervento, abbiamo invitato i politici locali (On. Astore,
Sig. Petrarioia, Avv. Campopiano ed altri) a soprassedere nella
discussione sul nucleare in Molise fino a quando la Commissione dei 10
esperti non avesse deciso, secondo legge, sui siti da localizzare su
tutto il territorio nazionale. Invece, il dibattito continua
inarrestabile e alcuni politici locali continuano imperterriti a
contestare o ad essere favorevoli alla eventuale installazione di una
Centrale Nucleare in Basso Molise.
Dobbiamo dedurre che i suddetti politici o alcuni di loro hanno
informazioni particolari o indizi specifici in anticipo rispetto a
quanto previsto dalla legge 99/2009 sullo "sviluppo" licenziata dal
Parlamento e dal Senato.
Si nota, dal punto di vista scientifico ed ingegneristico, che il
problema della produzione di energia (come quello dell'inquinamento
ambientale eventualmente conseguente) viene localmente affrontato con
approccio ideologico troppo politicizzato. Si rischia di farsi dire che
l'italiano - nella fattispecie il molisano - è sempre pronto a
pretendere comportamenti virtuosi dagli altri, tirandosi
contemporaneamente fuori dal problema. Sostanzialmente, al lettore
italiano medio che, per caso, si affaccia ai siti locali termolese,
appare chiaramente che si tratta della sindrome del "NIMBY" (Never in
mine back yard = mai nel mio cortile di casa) a prescindere da
considerazioni tecniche.
La mattina del 10 settembre 2009, RAI 3 ha mandato in onda un ridicolo
dibattito sul nucleare in Italia di cui si dirà in un prossimo articolo.
Si vuole solo fare presente che la giornalista francese presente contro
tre o quattro fisici ed ingegneri italiani, ha affermato che l'Italia è
come la parte interna di un panino le cui due parti esterne sono piene
di centrali nucleari!
Invece, è necessario affrontare tecnicamente il problema delle Centrali
Nucleari, rendendosi conto che la società attuale si basa essenzialmente
sull'utilizzo non efficiente delle risorse energetiche e sull'ineguale
accesso alle stesse. Purtroppo, specialmente in Molise, a fronte di
tantissimi discorsi aulici (promessa di autostrada San Vittore-
Campobasso-Termoli, promessa di avio-superfice o piccolo aeroporto,
promessa di incremento di assunzioni e supporto a tutti i tipi di
industrie, promessa di riduzione della emigrazione, promessa di
riorganizzazione razionale della sanità ecc.) ed impegni presi e non
rispettati, i comportamenti di tutti i politici locali sono incongruenti
fra di loro e talvolta opposti a come dovrebbero essere.
Non ha alcun senso affermare, come fa l'Avv. Campopiano, che: "Dobbiamo
prendere amaramente atto che il silenzio delle Istituzioni è eloquente e
brucia molto più del materiale fissile che verrà impiegato nella
centrale. Torno allora al problema vero che puo’ essere cosi’ riassunto:
cosa fare di questa Regione?".
In primo luogo andrebbe detto che si crede che i Responsabili della
Regione Molise non possano nulla contro o a favore di una Legge di Stato
indipendentemente da quello che hanno detto, che vogliono dire e che
vorrebbero fare.
Quello che invece, si può pensare seriamente a fare della Regione Molise
può essere sintetizzato nel modo seguente:
1. Rimanere una Regione autonoma dall'invasione delle Regioni limitrofe,
come potrebbe accadere se il potere della Lega del Nord aumentasse
ulteriormente. In altri termini, rimanere una Regione. L'unica via
percorribile è la ricostituzione del antico Sannio anche per allontanare
il rischio di incapacità a sopravvive al vergognoso federalismo fiscale.
2. Realizzazione concreta dell’autostrada San Vittore–Campobasso-Termoli
ed in genere, di edilizia scolastica e infrastrutture stradali (mettere
a posto la strada Campobasso Termoli che è da 20 anni in uno stato
pietoso).
3. Realizzazione concreta di un aeroporto e/o avio-superficie regionale.
4. Razionalizzazione e forse riduzione dell'incremento esponenziale
inarrestabile dei costi della sanità pubblica [al momento sembra che il
70% del bilancio regionale molisano sia dedicato alla salute (ASL)].
5. Attuazione di una politica regionale di realizzazione di una regione
produttrice di energia elettrica (solare, eolico, turbogas, nucleare
ecc.) da vendere alla ENEL o ad altre Regioni con conseguente
diminuzione di disoccupazione giovanile a causa della enorme quantità di
lavoro progettato.
6. Rafforzamento della della priorità e primato agricolo oltre al
potenziamento della risorsa acqua, con conseguente aumento di lavoro
agricolo.
7. Realizzazione del porto canale di Termoli che decenni scorsi è stato
invece spostato nelle Marche da forze politiche più forti di quelle
molisane.
8. Programmazione e progettazione di sistemi e metodi di riduzione
dell'inquinamento cittadino da gas di scarico di automobili anche al
fine della riduzione di cancerogenesi (produzione di cancro) a causa di
particolato, (PM,1, PM2,5, PM 10; anidride carbonica, NOX, benzolo
ecc.).
9. Realizzazione del miglioramento delle condizioni di vita dei
pensionati in varie maniere concrete oltre alla realizzazione di una
vera e propria riduzione del numero di pensionato con incremento di
produttività.
10. Miglioramento delle condizioni dell'Università di Molise
(Campobasso) con introduzione massiccia di professori di origine
molisana e cacciata dei responsabili attuali che hanno posto la
Università di Molise all'ultimo posto della graduatoria italiana delle
Università.
Si deduce che il dibattito sul nucleare ha risvolti sociali e politici
rilevanti. In democrazia, ognuno può esprimere le proprie opinioni anche
se sono contrarie alle opinioni del popolo medio non dotato di
particolare conoscenza specifica né competenza né capacità razionale di
affrontare il problema dal punto di vista economico e efficace. La
"burocrazia" e le opposizioni verdi e brutalmente se non proprio
irrazionalmente pseudo-ecologiche si propose di salvare alcune aspetti
sociali quali il turismo e/o alcuni aspetti della agricoltura che invece
non vengono per niente attaccati dalla eventuale localizzazione di
centrali nucleari nel basso Molise.
I "taboo" e la paura della radioattività che, purtroppo , non si vede,
ma si può sempre misurare con appositi dispositivi di rilevazione, è
diventata parte integrate della psicologia del popolo molisano ma anche
internazionale. La grande catastrofe di Cernobyl ha generato questa
paura ma pochi sanno che quelle centrali nucleari ( si legga il libro di
Ugo Spazia in materia) erano stato progettate ed impiegate solo a scopo
militare. In altri termini, i gestori della centrale nucleare di
Cernobyl avevano intenzionale di trasformare la centrale militare in una
centrale civile con il solo scopo di generare energia elettrica di
impiego normale civile. Per potere eseguire detta trasformazione gli
ingegneri addetti iniziarono a fare alcune esperimenti ed uno di questi
condusse il reattore in condizioni di instabilità e di impossibilità di
governarlo con il risultato di innesco del ormai famoso guasto di
settimo livello. Di conseguenza la radioattività emessa è stata di
livello elevatissimo anche perché il reattore di Cernobyl non era
"super-protetto" da almeno due "mantelli" ossia da due muri concentrici
di cemento armato aventi piombo immerso.
Le centrali nucleari moderne a cominciare con quelle della terza
generazione avanzata sono dotate di sicurezza intrinseca e ben protette
da mantelli esterni molto che non lasciano passare la radioattività
eventualmente in fuga verso l'esterno.
Purtroppo, per chi non ancora lo capisce, il sottoscritto si è
dichiarato più volte a favore della costruzione di centrali nucleari in
vari convegni locali e in varie conferenze che ha tenuto a Campobasso e
come ha scritto, dal 1975 in poi, su varie pagine locali e, alcuni per
anni, su giornale molisano locale "Le Libertà". Purtroppo la voce del
sottoscritto è rimasta quasi del tutto isolata!! Ma, in quanto fisico
specializzato in elettronica nucleare che ha lavorato per oltre 25 anni
nel campo della affidabilità e sicurezza di sistemi complessi (aerei,
satelliti, impianti energetici ecc.) ho fatto una enorme lavoro di
divulgazione locale. Adesso esiste una legge molto chiara e rigorosa
sulla definizione dei siti dove installare centrali nucleari di terza
generazione avanzata e quindi ben tenendo conto degli aspetti sociali e
politici, non posso e non me la sento di dire che sono a favore a
livello nazionale mentre a livello locale sono contro.
In altre parole lasciando da parte la politica, dal punto di vista
scientifico e tecnologico io sono a favore delle centrali nucleari
mentre sono sempre stato contro la installazione di industrie chimiche
che, in caso di guasto catastrofico, possono essere altrettanto se non
peggiore delle centrali nucleari che hanno sistemi di sicurezza
intrinseca molto più potenti, seri e rigorosi per la protezione della
salute umana.
Comunque il dibattito in Molise è ancora aperto e lo rimarrà per molto
tempo fino a quando le decisioni di natura centrale non verranno
definite e messe in opera. |