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La
notizia, apparsa sulla stampa, è che a Campobasso, oltre che a Carovilli,
dove si stanno preparando a incenerire il senatore Maciste, è stata
costituita la “Società per la cremazione”. L’informazione, incompleta,
ha omesso di aggiungere che la presidenza del nuovo sodalizio è affidata
a due noti trapassati del Pd, Annamaria Adams Macchiarola e Peppe Fester
Di Fabio, messi su un apposito catafalco a due piazze. Questi del Pd, in
effetti, quanto a cremazioni devono essere dei veri esperti e, di falò
in falò, stanno consegnando Campobasso a Charlie Brown e a quello che
ormai sta diventando il fidanzatino del Molise, oltre che del capoluogo,
quel Paolo Di Laura Frescura che il prossimo anno, vedrete, ce lo
ritroveremo anche a condurre Miss Italia a posto di Carlo Conti. Mentre
la destra è in preda, nella frescura, ad una sorta di onanismo politico,
la sinistra interrogato il tavolino a tre gambe, è giunta alla
conclusione che quella della fossa comune è l’unica via praticabile per
regalare a Iorio il capoluogo. Scrollandosi di dosso molti crisantemi,
Peppe Di Fabio, lo zio Fester del piddì, ha avviato, dimettendosi, la
respirazione bocca a bocca con la sua stessa salma. In tutto questo gli
altri tacciono tra i cipressi. Tace pure, dall’oltretomba, anche
quell’ex di se stesso che è Antonio D’Ambrosio, presidente e lapide di
un partito che Di Fabio, col suo colpo di teatro, è proprio il caso di
dirlo, ha affossato definitivamente. |