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Omissione in atti d'ufficio anche se la richiesta del privato
sia finalizzata a valutare l'opportunità di azioni penali

24-04-2009

C'è omissione in atti di ufficio anche quando la richiesta del privato sia finalizzata a valutare l'opportunità di azioni legali.
La Cassazione, confermando una condanna inflitta ad un pubblico ufficiale per omissione di atti d'ufficio (art. 328 comma 2 c.p.), delimita il presupposto che sta alla base del reato, ovvero la sussistenza di un "interesse" da parte del privato richiedente. Interesse che, pur non potendosi risolvere nella generica aspirazione al buon andamento della pubblica amministrazione, ben può essere rappresentato dalle esigenza di acquisire le informazioni necessarie a valutare l'opportunità di future iniziative legali nei confronti della medesima p.a.

Cassazione Penale - Sentenza 02/04/2009

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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