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Premessa
Lo scrivente “Osservatorio Molisano sulla Legalità” (OML) ha consegnato
una “Lettera aperta al dott. Silvano Mazzetti, Procuratore Generale
della Repubblica presso la Corte di Appello di Campobasso.”
Copia della stessa, per conoscenza, è stata inviata, tra gli altri,
anche a Lei e al Consiglio Superiore della Magistratura.
In sintesi il contenuto della missiva, dopo l’amara constatazione fatta
ad alta voce dal Procuratore Regionale della Corte dei Conti per il
Molise Francesco Paolo Romanelli “In Molise c’è una parentopoli”,come
più volte è stato pubblicato sulla Stampa Nazionale.Ma i procedimenti
pendenti presso la Procura di Larino sono ben 5842 sui 9873 complessivi
inerenti all’intero Distretto.
Al riguardo questa Associazione si chiedeva se era la Procura di Larino
superattiva o sono le altre (Procura di Campobasso e Isernia) silenti.
E in particolare, ci chiediamo che fine hanno fatto una serie di
inchieste trasferite proprio dalla Procura di Larino a quella di
Campobasso per competenza territoriale.
Non a caso, poche settimane fa il quotidiano “Il Nuovo Molise” scriveva:
“Nel Molise C’è sete di giustizia e soprattutto di verità : non c’è lupo
che sbrani il Cioè, inadempienze e clientelismo diffuso;
Signor Procuratore,
apprendiamo in questi giorni che il Consiglio Superiore della
Magistratura ha aperto un fascicolo sulla Procura di Bari e, nel
richiamare quanto in premessa e il contenuto della nostra lettera
aperta, ci corre l’obbligo di evidenziare le analogie tra il “caso
Bari”, chiamiamolo così, e il “caso Campobasso”. Il Governatore Nichi
Vendola, è indagato, per una rassegna teatrale e un convegno finanziato
con soldi pubblici, per 100.000 euro.
Il Governatore del Molise, Angelo Michele Iorio, sotto processo e
plurindagato (non passa giorno che non venga iscritto nel Registro degli
indagati (ed è dell’altro giorno lo scandalo dello Zuccherificio,
portato alla ribalta dal giovane consigliere regionale Massimo Romano e
in cui sono rimasti implicati, oltre a Iorio, anche l’assessore
Vitagliano e un paio di imprenditori, con l’accusa di aggiotaggio.
(Sotto processo e plurindagato) seppure nell’ambito del progetto
“Diffusione di best practices presso gli uffici giudiziari
E’ pratica diffusa della Regione Molise nell’ambito del POR Molise
2007/2013 Per il “Servizio di riorganizzazione dei processi lavorativi e
di ottimizzazione delle risorse degli Uffici Giudiziari: Procura per i
minori di Campobasso, Procura e Procura Generale di Campobasso”.
(senza considerare il Tribunale di Larino, e quello di Campobasso vi
sono gravi procedimenti penali in corso: “Bain&Co,” Iorio è imputato per
aver nominato una società di consulenze, in cambio di promozioni e
assunzione del figlio e per la illecita costruzione della“Turbogas”).
La G.R., il 21.09.2009 nomina l’ex Presidente della Corte di Appello del
Molise e già Presidente del Tribunale di Campobasso, dott. Nicola
Passarelli, assessore regionale alla Sanità (lo stesso si è dimesso a
fine ottobre 2010, dopo 13 mesi);
Nel Tribunale di Campobasso, ove Angelo Michele Iorio è sottoposto a
procedimenti penali, opera come magistrato giudicante la figlia del
Portavoce Governatore Iorio.
- Angelo Michele Iorio è anche Commissario straordinario delegato per
l’emergenza e la ricostruzione per il terremoto di San Giuliano di
Puglia del 2002. Mentre, Sub-commissario è stato, fino a pochi giorni
addietro, un consigliere regionale, Romagnuolo, la cui moglie è
Direttore amministrativo presso la Procura Generale della Corte di
Appello di Campobasso;
- presso la Corte di Appello di Campobasso opera come magistrato la cui
moglie è inserita nella segreteria del consigliere regionale Rosario De
Matteis (appena eletto presidente della Provincia di Campobasso).
- Presso la Giunta regionale opera come dirigente dei Servizi “Rapporti
istituzionali e relazioni economiche esterne” e “Avvocatura regionale”,
la dott.ssa Alberta De Lisio moglie del dott. Carlo Alberto Manfredi
Selvaggi, già Pubblico ministero nella Procura Regionale della Corte dei
Conti per il Molise e oggi Capo Dipartimento per gli Affari Regionali
della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
- il 12.03.2010 la Regione Molise ha assegnato all’ex Procuratore
Regionale della Corte dei Conti per il Molise, Giuseppe Grasso (ancora
sono pendenti le chiamate in causa da parte della procura della Corte
dei Conti).
Chiamato a far parte della Commissione, insieme a Grasso, anche il dott.
Domenico Vitale, Generale in pensione della Guardia di Finanza.
Per non parlare delle frequentazioni dei magistrati inquirenti e
giornalisti.
Sulla base della denuncia e, alla luce di quanto già riportato nella
lettera aperta al dott. Silvano Mazzetti, non si hanno più notizie in
merito alle seguenti indagini:
2) acquisto, con evidente spreco (eufemismo!) di soldi pubblici, del
catamarano Termoli Jet (malgrado un’inchiesta giornalistica pubblicata a
dicembre scorso sul quotidiano “La Voce del Molise” e su Testate
quotidiane abbia si ampi stralci della truffa
3) infrastrutture per la rete radio del Servizio regionale di Protezione
civile;
4) “Black Hole.” Stralcio della stessa fu inviato alla Procura di
Campobasso per competenza territoriale. Come a Lei noto questa inchiesta
- compiuta dalla Procura di Larino - é stata trasferita da molto tempo a
Bari e l’udienza preliminare stranamente non risulta ancora fissata;
Più più volte la stampa regionale ha scritto di denunce presentate
personalmente in Procura a Campobasso dal prof. Cristiano Huscher – già
primario presso il nosocomio di Isernia - sul “sistema” sanitario
regionale e di cui non si è saputo più nulla (costi sostenuti per le
sale operatorie dell’ospedale “Veneziale” di Isernia – assunzioni di
parenti presso gli ospedali regionali - Nel frattempo il computer
personale e quello della colonna laparoscopica della sala operatoria
sono stati sequestrati da tempo e non ancora restituiti, ecc.).
Signor Procuratore,
quali membri dell'Osservatorio Molisano sulla Legalità (OML) abbiamo
chiaro il nostro ruolo: osservare e denunciare!
Denunciamo, com’è giusto fare, anche ipotesi di accordi corruttivi
quali:
– l’illegittimo affidamento di 27 milioni di euro (senza gara ad
un’azienda in bancarotta) da parte della società sub regionale “Molise
Dati” Spa;
II. “Sine spe ac metu.”
Ringraziandola per l’attenzione, restiamo in attesa di Sue notizie.
Distinti saluti. |