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Lettera Aperta al Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Bari

di Nicola Frenza *
15-06-2011
 

Alla C.A.
Dott. Antonio PIZZI
Procuratore Generale della Repubblica
presso la Corte di Appello di Bari
Piazza E. De Nicola
70123 Bari (BA)

e p.c.
al Signor Ministro della Giustizia;
alla Prima Sezione del Consiglio Superiore della Magistratura;
al Signor Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione;
al Signor Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Campobasso;
al Signor Presidente della Corte di Appello di Campobasso;
al Signor Presidente del Tribunale di Campobasso;
al Signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso;
al Signor Presidente della Sezione GIP presso il Tribunale di Campobasso;
agli Organi di informazione.

Premessa
Lo scrivente “Osservatorio Molisano sulla Legalità” (OML) ha consegnato una “Lettera aperta al dott. Silvano Mazzetti, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Campobasso.”
Copia della stessa, per conoscenza, è stata inviata, tra gli altri, anche a Lei e al Consiglio Superiore della Magistratura.
In sintesi il contenuto della missiva, dopo l’amara constatazione fatta ad alta voce dal Procuratore Regionale della Corte dei Conti per il Molise Francesco Paolo Romanelli “In Molise c’è una parentopoli”,come più volte è stato pubblicato sulla Stampa Nazionale.Ma i procedimenti pendenti presso la Procura di Larino sono ben 5842 sui 9873 complessivi inerenti all’intero Distretto.
Al riguardo questa Associazione si chiedeva se era la Procura di Larino superattiva o sono le altre (Procura di Campobasso e Isernia) silenti.
E in particolare, ci chiediamo che fine hanno fatto una serie di inchieste trasferite proprio dalla Procura di Larino a quella di Campobasso per competenza territoriale.
Non a caso, poche settimane fa il quotidiano “Il Nuovo Molise” scriveva:
“Nel Molise C’è sete di giustizia e soprattutto di verità : non c’è lupo che sbrani il Cioè, inadempienze e clientelismo diffuso;
Signor Procuratore,
apprendiamo in questi giorni che il Consiglio Superiore della Magistratura ha aperto un fascicolo sulla Procura di Bari e, nel richiamare quanto in premessa e il contenuto della nostra lettera aperta, ci corre l’obbligo di evidenziare le analogie tra il “caso Bari”, chiamiamolo così, e il “caso Campobasso”. Il Governatore Nichi Vendola, è indagato, per una rassegna teatrale e un convegno finanziato con soldi pubblici, per 100.000 euro.
Il Governatore del Molise, Angelo Michele Iorio, sotto processo e plurindagato (non passa giorno che non venga iscritto nel Registro degli indagati (ed è dell’altro giorno lo scandalo dello Zuccherificio, portato alla ribalta dal giovane consigliere regionale Massimo Romano e in cui sono rimasti implicati, oltre a Iorio, anche l’assessore Vitagliano e un paio di imprenditori, con l’accusa di aggiotaggio.
(Sotto processo e plurindagato) seppure nell’ambito del progetto “Diffusione di best practices presso gli uffici giudiziari
E’ pratica diffusa della Regione Molise nell’ambito del POR Molise 2007/2013 Per il “Servizio di riorganizzazione dei processi lavorativi e di ottimizzazione delle risorse degli Uffici Giudiziari: Procura per i minori di Campobasso, Procura e Procura Generale di Campobasso”.
(senza considerare il Tribunale di Larino, e quello di Campobasso vi sono gravi procedimenti penali in corso: “Bain&Co,” Iorio è imputato per aver nominato una società di consulenze, in cambio di promozioni e assunzione del figlio e per la illecita costruzione della“Turbogas”).
La G.R., il 21.09.2009 nomina l’ex Presidente della Corte di Appello del Molise e già Presidente del Tribunale di Campobasso, dott. Nicola Passarelli, assessore regionale alla Sanità (lo stesso si è dimesso a fine ottobre 2010, dopo 13 mesi);
Nel Tribunale di Campobasso, ove Angelo Michele Iorio è sottoposto a procedimenti penali, opera come magistrato giudicante la figlia del Portavoce Governatore Iorio.
- Angelo Michele Iorio è anche Commissario straordinario delegato per l’emergenza e la ricostruzione per il terremoto di San Giuliano di Puglia del 2002. Mentre, Sub-commissario è stato, fino a pochi giorni addietro, un consigliere regionale, Romagnuolo, la cui moglie è Direttore amministrativo presso la Procura Generale della Corte di Appello di Campobasso;
- presso la Corte di Appello di Campobasso opera come magistrato la cui moglie è inserita nella segreteria del consigliere regionale Rosario De Matteis (appena eletto presidente della Provincia di Campobasso).
- Presso la Giunta regionale opera come dirigente dei Servizi “Rapporti istituzionali e relazioni economiche esterne” e “Avvocatura regionale”, la dott.ssa Alberta De Lisio moglie del dott. Carlo Alberto Manfredi Selvaggi, già Pubblico ministero nella Procura Regionale della Corte dei Conti per il Molise e oggi Capo Dipartimento per gli Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
- il 12.03.2010 la Regione Molise ha assegnato all’ex Procuratore Regionale della Corte dei Conti per il Molise, Giuseppe Grasso (ancora sono pendenti le chiamate in causa da parte della procura della Corte dei Conti).
Chiamato a far parte della Commissione, insieme a Grasso, anche il dott. Domenico Vitale, Generale in pensione della Guardia di Finanza.
Per non parlare delle frequentazioni dei magistrati inquirenti e giornalisti.
Sulla base della denuncia e, alla luce di quanto già riportato nella lettera aperta al dott. Silvano Mazzetti, non si hanno più notizie in merito alle seguenti indagini:
2) acquisto, con evidente spreco (eufemismo!) di soldi pubblici, del catamarano Termoli Jet (malgrado un’inchiesta giornalistica pubblicata a dicembre scorso sul quotidiano “La Voce del Molise” e su Testate quotidiane abbia si ampi stralci della truffa
3) infrastrutture per la rete radio del Servizio regionale di Protezione civile;
4) “Black Hole.” Stralcio della stessa fu inviato alla Procura di Campobasso per competenza territoriale. Come a Lei noto questa inchiesta - compiuta dalla Procura di Larino - é stata trasferita da molto tempo a Bari e l’udienza preliminare stranamente non risulta ancora fissata;
Più più volte la stampa regionale ha scritto di denunce presentate personalmente in Procura a Campobasso dal prof. Cristiano Huscher – già primario presso il nosocomio di Isernia - sul “sistema” sanitario regionale e di cui non si è saputo più nulla (costi sostenuti per le sale operatorie dell’ospedale “Veneziale” di Isernia – assunzioni di parenti presso gli ospedali regionali - Nel frattempo il computer personale e quello della colonna laparoscopica della sala operatoria sono stati sequestrati da tempo e non ancora restituiti, ecc.).
Signor Procuratore,
quali membri dell'Osservatorio Molisano sulla Legalità (OML) abbiamo chiaro il nostro ruolo: osservare e denunciare!
Denunciamo, com’è giusto fare, anche ipotesi di accordi corruttivi quali:
– l’illegittimo affidamento di 27 milioni di euro (senza gara ad un’azienda in bancarotta) da parte della società sub regionale “Molise Dati” Spa;
II. “Sine spe ac metu.”
Ringraziandola per l’attenzione, restiamo in attesa di Sue notizie.
Distinti saluti.

 

 

* Presidente dell'Osservatorio Molisano sulla Legalità
 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 
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