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E’
passato in sordina, quasi sotto silenzio il convegno dell’associazione
“Il Grido” dei familiari dei morti di tumore, linfomi, leucemie,
neoplasie al colon retto che stanno falcidiando la popolazione di
Termoli e del Basso Molise. Le tiroidi autoimmuni sono al settanta per
cento e colpiscono i più giovani. A tenere desta l’attenzione su questa
sciagura che si sta consumando tra l’ignavia degli amministratori e dei
politici, è il quotidiano telematico “Primonumero.it”
che raccoglie l’impressionante verità che il dott. Nicola Gabriele,
relatore del Convegno, ha illustrato. Impressionante l’immagine di
ortaggi malformati provenienti dai campi irrigati con l’acqua della diga
del liscione. Lo stesso Gabriele ha documentato la presenza di ciano
batteri nell’invaso quando fu fatta una prova nel 2006.
Pronti a chiedere ora un risarcimento - ha detto il Presidente
dell’Associazione, Roberto Bove - e scuotere l’indifferenza di chi è
chiamato a vigilare sull’invaso, le cui acque sono sotto accusa. Perché
gli ortaggi innaffiati con questa acqua crescono malformati? E ben il 24
per cento delle malattie sono attribuibili a fattori ambientali?
«Il Basso Molise è sempre più diventato una megadiscarica a cielo
aperto, dobbiamo pretendere dalle istituzioni il monitoraggio continuo
della diga, dei corsi d’acqua, degli scarichi. L’uso dei pesticidi e dei
fertilizzanti va assolutamente vietato con delle ordinanze. Dobbiamo
conoscere in ogni momento la qualità delle acque e vanno svolte indagini
epidemiologiche”, ha aggiunto il dottor Gabriele.
E Pasquale Spagnuolo, Primario del San Timoteo, ha parlato delle misure
di prevenzione. Soltanto nel 2008 nel Molise si sono registrati 650
decessi (429 uomini e 224 donne) a causa del cancro. Cifre
impressionanti. |