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Area Frentana
GdF Illecito utilizzo di fondi pubblici: 27 denunce alla Magistratura di Larino

17-06-2009

Illeciti connessi all’utilizzo di fondi pubblici, in relazione agli eventi sismici ed idrogeologici dell’ottobre 2002 e del gennaio 2003.
L’indagine – durata circa due anni ed articolata su quattro filoni-, è stata esperita dalla Tenenza Guardia di Finanza di Larino su delega del Procuratore Capo della Repubblica, dott. Nicola Magrone.

Nel mirino dei Militari copiosa documentazione amministrativo - contabile concernente i lavori di informatizzazione del cratere sismico, i lavori di sostituzione dei puntellamenti in legno con analoghi di metallo (c.d. “tubi innocenti”), nonché le opere connesse alla frana di Collotorto ed all’adeguamento sismico di un istituto scolastico.

Cantieri finanziati con pubbliche provvidenze, che, nel totale, superano i 4 milioni di Euro, così come di seguito indicato:

Lavori informatizzazione cratere sismico (c.d. progetto SILCRA)   Contributo a carico della Regione pari ad Euro 880.000
Lavori sostituzione puntellamenti in legno   Finanziati con fondi connessi al sisma per Euro 2.440.000
Lavori adeguamento sismico istituto scolastico   Finanziati con fondi connessi al sisma per Euro 643.000
Lavori “frana di Collotorto”   Finanziati con fondi del Ministero dell’Ambiente per totali Euro 405.000
     

Le indagini hanno acclarato ipotesi delittuose riconducibili ai reati di concussione, turbativa d’asta, illegittima concessione di lavori pubblici in subappalto, abuso d’ufficio, falso materiale, falso ideologico, truffa semplice ed aggravata.
Ne risponderanno, a vario titolo 27 persone, tra amministratori locali, funzionari e dirigenti pubblici, tecnici ed imprenditori.
In data 16.06.2009, a conclusione delle indagini preliminari, la competente Magistratura frentana ha delegato la Tenenza Guardia di Finanza di Larino alla notifica degli avvisi di conclusione indagini –ex art. 415 C.P.P.-, con definitiva formulazione, a carico degli indagati, delle ipotesi di reato innanzi delineate.
Tra gli indagati figurano:

Quintino Pallante, Il Consigliere Regionale e Coordinatore Provinciale del PDL, nella sua qualità di legale rappresentante della società edilizia aggiudicataria dei lavori della messa in sicurezza dell’asilo.

Fausto Tosto, Sindaco di Colletorto che all’epoca dei fatti era assessore ai lavori Pubblici.

Antonio Mucciaccio, Sindaco di Colletorto all’epoca dei fatti;

Gli ex assessori Giovanni Ferrante, Tommaso Socci e Antonio Valenti;

Dirigenti, tecnici e dipendenti comunali: Giovanni Tavone, Emilio Mastromonaco, Emilio Mastromonaco, Giancarlo Nato, Pierangelo Macchiaroli;

Il dirigente regionale Mario Crocco incaricato da Iorio per seguire il progetto Silcra;

Gli imprenditori: Antonio Petruccelli, Maurizio Donati della Dema Costruzioni, Enrico Donati (Tirrena Srl); Gianfranco De Gregorio (Tecnova), Fausto Torzi (Tag Comunicazioni); Giovanni Martino

Il direttore generale del ministero dell’Ambiente, Mauro Luciani, Janusz Wasowski, ricercatore del Cnr di Bari, Danilo Gallo, geologo;

L’architetto Lucia Piano, progettista dei lavori di adeguamento sismico della scuola di Colletorto e il perito collaudatore Antonio Mezzalingua.

 

 

 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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