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Su Garibaldi
Ansa, 1 ottobre 1990 «Noi ci
sentiamo continuatori dell'opera di Garibaldi e di Mazzini, perché ci
battiamo per un diverso sistema di governo e vogliamo un'Italia
federale, ma un'Italia unita e solidale»
Ansa, 28 ottobre 2007 «È stato
sbagliato seguire i Savoia e quel cretino di Garibaldi che si presentava
come un uomo del popolo ma era pagato dal Re che voleva un regno più
grande. Gli errori si pagano: se si fosse fatto uno Stato solo col nord
non ce ne sarebbe più stato per nessuno»
Sulla secessione
Il Giornale, 28 agosto 2006
«"Secessione" è una parola di cui sono nemico. Prima di tutto bisogna
cominciare a essere padroni a casa nostra. Altro che secessione.
Sbagliano quei militanti che ancora la invocano. Non ci crede più
nessuno. Posso capire che nel cuore di tutti c'è l'indipendenza, ma ora
servono proposte ragionate, strade democratiche. Poi, se davvero lo
Stato centralista continuerà a tenerci schiavi, allora rialzeremo la
bandiera dell'indipendenza. Indipendenza, non secessione.»
Ansa, 26 agosto 2007 «Finora gli è
andata bene, i lombardi pagavano e non hanno mai tirato fuori il fucile,
ma c'è sempre una prima volta. La Legaè nata per la libertà della
Padania e noi non ci fermeremo a metà»
Ministro
Ansa 4 marzo 1995; Ansa 12 marzo 1994
«Berlusconi e Fini sono due fascisti»; «I voti ai fascisti non sono
utilizzabili per governare in nessun paese democratico dell’occidente».
Ansa, 14 marzo 2008 «Il ministro?
Berlusconi e Tremonti continuano a insistere per farmelo fare. Lo farò?
Io sono agli ordini...» |
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