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Le ultime parole famose di... Walter Veltroni

15-10-2008

Lasciare la politica
Ansa 4 febbraio 2003 «Una cosa ho chiara nella mente: che alla fine del mio mandato non voglio nessun altro incarico. Fare il sindaco lo considero il mio ultimo lavoro in politica. Finirò il mio mandato nel 2006. Se i cittadini vorranno ne farò un altro. Potrei quindi arrivare al 2011, anno in cui avrò 56 anni. Spero a quel punto di poter andare a fare una esperienza lunga in Africa, dove ho lasciato un pezzo di me, assieme a mia moglie Flavia». Intervistato da Chi

Ansa 5 ottobre 2007 «Ho dovuto cambiare la mia prospettiva di vita, che tuttavia rimane sullo sfondo». Intervistato a Radio Anch'io

Sul Gay Pride
Nella lettera a Repubblica intitolata “Perché andrò alla marcia dei gay”, 6 luglio 2000 «Ci sarò anch'io a salutare l'avvio del corteo. Saremo lì a testimoniare il grande valore della libertà, di tutti e di ciascuno, di manifestare il proprio pensiero, le proprie convinzioni morali, anche le proprie inclinazioni sessuali».

Ansa 7 luglio 2001 Nel 2001 il neosindaco di Roma non partecipa al Gay Pride.

Sull’astensionismo
Lettera al Manifesto sui referendum del 21 maggio 2000, 20 maggio 2000 «Fra tutti gli argomenti che vengono utilizzati nella propaganda astensionista (...) ce ne è uno che merita di essere contrastato con forza. Esso recita, più o meno così: i quesiti referendari sono tanti, investono materie eterogenee e complicate, è impossibile per un cittadino normale farsi un'opinione certa. Meglio, quindi astenersi e delegare ai politici la soluzione e le scelte. Si tratta, come è facile capire, di una visione della politica lontana anni luce dalle idee e dalla storia del movimento democratico. Ma si tratta anche di una visione inaccettabile del rapporto fra politica e società. I cittadini non sono bestie da soma, incapaci di farsi un'idea. O meglio, lo sono soltanto in una visione leaderistica e populistica della democrazia».

Lettera al Corriere della sera sui referendum del 12 e 13 giugno 2005, 5 giugno 2005 «Considero legittimo l'invito all'astensione»

Sulle Primarie
Il Riformista 21 gennaio 2005 «Le primarie non servono (...) E comunque non sono possibili nel nostro Paese, perché hanno un senso nei sistemi bipartitici, non in quelli bipolari». Al direttivo dei DS

Sua dichiarazione nello spot per le primarie che l'avrebbero eletto segretario del PD «Il 14 ottobre, partecipa alle primarie del Partito democratico. È la prima volta che si comincia da te, non perdere questa occasione. Puoi contribuire, e ne abbiamo bisogno, a cambiare il destino del Paese».

Sul Partito Democratico
Ansa 1 giugno 2001 «L’errore che potremmo fare è pensare che il nostro rafforzamento possa nascere da una messa in discussione dell’Ulivo: se scindiamo la grandezza della sinistra e quella della coalizione, cadono insieme».

Ansa 29 febbraio 2008 «Il Pd corre finalmente libero (...) un solo partito, con un solo programma, un solo gruppo parlamentare, e un solo leader». Veltroni ai giovani di Perugia

 
 

 

Tino Martino
 
 
 
 
 
 
 

  

dal 31 maggio 2008

 
 

 

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