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Caso Salcito, assolti Patriciello e Pietracupa

28-05-2011
 

Assolti con la formula più ampia: il fatto non sussiste. Il calvario dell’eurodeputato Aldo Patriciello e di suo cognato, il Vice Presidente della Giunta Regionale, dopo lunghissimi anni, ha avuto il suo epilogo. Con essi Erberto Melaragno, Presidente del Neuromed e Giovanni Di Renzo, dirigente della Regione. Condannato invece a 4 mesi di reclusione ed inibizione di un anno dai pubblici uffici don Orlando Di Tella, riconosciuto colpevole del reato di violazione dei sigilli. Gli imputati erano accusati di concorso in abuso d’ufficio relativamente al centro di riabilitazione di Salcito. Patriciello e Pietracupa in primo grado erano stati condannati ad un anno e sei mesi di reclusione dal tribunale di Campobasso per le vicende legate all'acquisizione della Fondazione Pavone di Salcito. La stessa pena era stata comminata ad Erberto Melaragno e a Giovanni Di Renzo. In primo grado tutti erano stati assolti perché il fatto non sussiste per le altre ipotesi di reato contestate, cioè tentativo di malversazione e abuso edilizio. Il Tribunale in prima istanza aveva assolto da tutte le accuse soltanto Sergio Di Vico, dirigente della Asl di Campobasso. “Ho sempre avuto fiducia nella giustizia" hanno affermato l’eurodeputato e Mario Pietracupa

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 

  

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