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Nel primo pomeriggio del 12 agosto scorso, i tranquilli residenti della
località “Difesa dei Greci” rimasero impressionati soprattutto dalla
dinamica di due incendi di vaste dimensioni divampati all’improvviso, ma
intervallati, a distanza di mezz’ora, che distrussero una superficie di
oltre 2 ettari di area boscata ed alcuni oliveti di proprietà privata.
Proprio perché fu ben presto accertato che i due incendi si susseguirono
a distanza di una mezzoretta, e in zone distanti appena 200 metri l’uno
dall’altro, subito affiorarono i dubbi sulla volontarietà dell’atto. In
pratica ci si trovava di fronte ad incendi dolosi. Rimaneva da scoprire
il perché del doppio “intervento” del piromane.
Le indagini sul posto, svolte tempestivamente e con la ben nota ed
apprezzata professionalità grazie anche al Nucleo del Corpo Forestale
dello Stato, specializzato nell’accertamento delle cause di innesco e
nell’individuazione di reperti, hanno consentito già nella tarda serata
dello stesso giorno ad avere utili indizi a disposizione.
Attraverso le ulteriori attività investigative, si è poi arrivati ad
ulteriori elementi che hanno consentito di stringere definitivamente il
cerchio attorno all’uomo almeno su uno dei due incendi.
E’ stato individuato ed in data odierna deferito alla Autorità
Giudiziaria dagli uomini del Comando Stazione del Corpo Forestale dello
Stato: il pensionato 74 enne, C.F. di Santa Croce di Magliano con
l’accusa di incendio boschivo doloso e danneggiamento.
E alla fine delle laboriose e minuziose indagini si è potuto pervenire
alla conclusione che
i danni sono stati limitati grazie al pronto intervento di una squadra
dei Vigili del Fuoco e ad una casuale, quanto provvidenziale,
fuoriuscita di acqua da un tubo della rete idrica, danneggiatosi proprio
a seguito del passaggio del fuoco.
L’ipotesi investigativa è che proprio la rottura del tubo della rete
idrica, che ha parzialmente spento il primo incendio, abbia poi indotto
l’uomo, evidentemente non soddisfatto, ad appiccare anche il secondo
incendio, ai margini di una pista in terra battuta.
Rimane da stabilire cosa ha spinto l’anziano piromane alla sua azione
delittuosa.
La posizione del 74enne, è al vaglio della Procura della Repubblica di
Larino, alla quale è stato denunciato, come si diceva, a piede libero
per le ipotesi di reato previste dagli artt. 423 bis (incendio boschivo)
e 635 del codice penale (danneggiamento). |
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