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Le
notizie di questi ultimi giorni si affannano a denunziare la confusa e
incompetente attività gestionale della Sanità molisana che fa acqua da
tutte la parti avvilendo il cittadino benpensante e desideroso di
assistenza adeguata alle sue condizioni di salute. Purtroppo gli addetti
ai lavori della Sanità sono costretti a subire ordini e indicazioni non
rivolti a migliorare i beni e i servizi, ma a "scoppiare di veleno" di
fronte al disorientamento e agli abusi dei cosiddetti "gestori della
salute pubblica".Gli incapaci sono solo "capaci" di arricchire il
proprio stipendio con operazioni di bassa lega, mantre i veri
responsabili si sacrificano più del dovuto rinunziando anche a gettoni
aggiuntivi per lavori straordinari.
I casi verificatisi negli Ospedali di Larino e di Termoli, sicuramente
con il dovuto distinguo, sono comunque la chiara dimostrazione che le
responsabilità dei tecnici e degli amministrativi si traduce in una
sfacciata "irreperibilità che non disturba nessuno, perchè nessuno è
interessato al "nulla".
Tali comportamenti sono sicuramente in dispregio di tanti giovani
disoccupati, diplomati e laureati, ma non "affiliati"ai giochi delle
stanze del potere. Quanti godono di questi privilegi! Come può
funzionare una"sana" Sanità di fronte alla vergognosa dilapidazione
voluta anche da chi la dirige?
Da quando sono in corso simili "regalie"?.
Tutto questo avviene anche a danno dei medici e degli operatori sanitari
che, ridotti ai minimi termini nel numero, lottano per assicurare i
livelli essenziali di assistenza, mentre le sanguisughe clientelari
succhiano le scarse disponibilità finanziarie compromettendo la
sopravvivenza della ridottissima assistenza.
L’esempio ultimo è quanto sta accadendo nel reparto di medicina del
Vietri. Gli operatori di questo reparto si lamentano delle difficoltà
che incontrano nel ricoverare i pazienti per la continua riduzione dei
medici puntualmente non rimpiazzati dal primario, quest’ultimo ligio a
seguire gli input della dirigenza al fine di poter dimostrare che il
reparto è da chiudere perché svolge poca attività. Questa è ormai da
anni la strategia di chi ha distrutto la sanità nel Molise ed in un
certo qual modo vuole giustificare la chiusura degli ospedali più
piccoli, pur efficienti, per garantire ancora gli sprechi nei centri più
grandi ( Campobasso, Isernia e strutture private). In questa direzione è
da interpretarsi la dichiarazione di qualche giorno fa del nuovo
sub-commissario Morlacco, che giustifica la chiusura degli ospedali più
piccoli perché svolgono un’attività limitata. A Morlacco chiediamo se è
a conoscenza dello scempio che finora hanno subito gli ospedali di
Larino, Venafro e Agnone da parte di questo governo regionale!
Il Comitato Civico Pro Vietri condanna fermamente la criminale
conduzione della sanità molisana e denunzia la scandalosa situazione dei
cittadini bassomolisani, spogliati di ogni tipo di cura.
Fino a quando lo spreco imperversa ignorando l'assistenza ai più deboli
e incentivando i casi di malasanità (bloccando quasi tutti i servizi),
la gente cade nella disperazione e dalla disperazione si prepara alla
ribellione per ottenere un minimo segnale di giustizia.Alla luce di
quanto succede il comitato si mobilita chiamando in causa i cittadini
del Basso Molise per una massiccia contestazione a tutela della salute
di tutti.
In questi giorni gli operatori sanitari,spremuti nelle forze,segnalano
la baraonda gestionale e il menefreghismo politico dei responasabili
impegnati nelle celebrazioni strategiche(?) dei Molisani nel
Mondo,mentre inconbono nuove tasse e nuovi tagli scaturiti da pessima e
drammatica gestione. La pazienza è già perduta ! i segnali sono numerosi
e pericolosi,
E’ giunto il momento di scendere di nuovo in piazza e far capire una
volta per tutte che questa riorganizzazione, ma ancor meglio questo
piano sanitario di riordino è da cambiare. Il Popolo sovrano,calpestato
e deriso, è stanco e offeso! |