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La legge
regionale n. 19/08 prevedeva che entro il 1° gennaio 2009 si sarebbero
dovuto ricostituire gli organi delle Comunità Montane e degli Enti Sub
Regionali. Allo spirare del 31 dicembre 2008, i commissari (quelli
nuovissimi, quelli nuovi, quelli vecchi e quelli invecchiati (alcuni in
carica da oltre 7 anni!!!) rinnovati di tre mesi in tre mesi), non
avrebbero potuto più mettere piede negli enti amministrati, né tampoco
assumere atti scritti o verbali di amministrazione.
Ma i commissari non solo hanno messo piedi nei “loro” Enti, ma hanno
continuato a dare direttive e indirizzi ai dirigenti e ai funzionari
della struttura (vero dottor Teresio Di Pietro?) come se fossero nel
pieno della loro funzione.
La verità è che, come era ampiamente prevedibile, conoscendo Iorio e la
sua amministrazione, quella legge si è dimostrata un “bluff”, un
sotterfugio, un artifizio per tenere in scacco perenne, non solo le
amministrazioni controllate dalla Regione, ma anche i “Commissari” che,
a ben vedere, risultano essere quasi tutti pubblici amministratori e
quindi potenzialmente “grandi elettori” perché portatori di interessi di
grande banda del territorio in cui hanno da sempre operato.
Il giorno prima della scadenza degli organi, e cioè il 30 dicembre,
Iorio presentava - e la sua maggioranza approvava- il recepimento della
finanziaria che, di fatto, dava la possibilità di rinnovo di quegli Enti
fino al luglio 2009; ma lo stesso Presidente, incurante delle
conseguenze, il 31 dicembre firmava i decreti di nomina dei commissari,
senza aspettare che la legge approvata il giorno prima dal Consiglio
Regionale, esplicasse i suoi effetti solo dopo la pubblicazione del BURM
che, ad oggi, non è ancora avvenuto. Uno dei tanti atti illegittimi (e
illegali aggiungiamo noi) che vanno ad arricchire il firmamento delle
condotte spregiudicate della Regione, in tema di proroga di incarichi;
firmamento in cui a farla da padrone, oltre a Iorio, sono..le stelle che
stanno a guardare.
Si pensi che alcuni enti sono commissariati da oltre 8 anni, e che i
rinnovi che avrebbero dovuto, sui vari decreti presidenziali, avere
validità di 90 giorni, non hanno impedito che alcuni commissari stiano
in carica da oltre 8 anni!
Ciò in palese violazione di legge e lo dimostreremo.
Queste “proroghe” di incarichi commissariali sono fatte in dispregio di
sentenze emesse dal Tribunale di Campobasso, della Corte di Appello di
Campobasso, di sezioni della Corte dei Conti (a Campobasso la Corte però
sembra lenta a seguire le indicazioni e le sentenze dei giudici della
magistratura ordinaria)
E ciò che meraviglia è che gli stessi Giudici che hanno emesse quelle
sentenze, con il parere favorevole dei Pubblici Ministeri, non mettano
fine a questo sconcio.
...continua |