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I
fatti risalgono al 2007. Una famiglia tedesca di origini africane vuole
trasferirsi ad Aquisgrana. Dall'ufficio comunale delle abitazioni
ricevono un indirizzo. Bussano alla porta e dall'amministratore dello
stabile si sentono dire "il proprietario non affitta ad africani”.
La discriminazione era evidente ma per averne conferma, l'ufficio per le
pari opportunità di Aquisgrana inviò un'altra persona di colore allo
stesso indirizzo. La risposta dell'amministratore è stata la stessa: "il
proprietario non affitta ad africani”.
Non disposti ad accettare passivamente la discriminazione, i due coniugi
sono ricorsi in tribunale, ma oggi, con loro meraviglia si sono sentiti
respingere l'accusa dai giudici di Aquisgrana. Secondo il tribunale la
denuncia non adava rivolta all'amministratore ma al proprietario
dell'appartamento.
La sentenza ha lasciato perplessi gli avvocati della difesa. Il nome del
proprietario, infatti, non è noto e l'amministratore dell'edificio non è
tenuto a comunicarlo. Per Giovanni Pollice, vicepresidente del "Interkultureller
Rat”, si tratta di una palese violazione della legge contro le
discriminazioni.
L'Interkultureller Rat ha lanciato di recente una campagna contro le
discriminazioni. Il caso della famiglia africana ad Aquisgrana non
sembra comunque essere isolato. |
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