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Con
l’articolo “Cia, Mossad e toghe
rosse complottano in Molise?” firmato dal notissimo e prestigioso
editorialista Mario Pirani, il quotidiano «Repubblica» è tornato ieri a
parlare del libro di Vinicio D’Ambrosio.
Prendendo spunto dalla ricca casistica di favoritismi, clientele,
sprechi descritta dall’autore, Pirani, nella sua rubrica “Linea di
confine”, ha centrato l’attenzione sul paragrafo della vocazione
armatoriale della giunta regionale e su quello delle biciclette
acquistate ma mai viste circolare sulle strade molisane.
Già Pirani aveva definito il libro di D’Ambrosio “straordinario”,
aggiungendo: “Sembra il copione di uno di quei film di Frank Capra, con
l’ingenuo e onesto eroe in impari lotta col potente Governatore dello
Stato. Solo che in quei film l’onesto alla fine vince, qui mi sembra
assai difficile, perché il governatore, un berlusconiano doc, si è
praticamente «comprato» la Regione”.
Questa mattina il libro di D’Ambrosio è citato sul quotidiano «Europa»
nella rubrica delle lettere e commenti, curata da Federico Orlando, già
vice di Indro Montanelli.
[clicca qui per leggere gli articoli
in questione]
In precedenza “Il Regno del Molise” era stato recensito da Giancristiano
Desiderio sul quotidiano «liberal»: “I segreti del Molise. Un’inchiesta
sulla piccola casta”.
Questi articoli sulla stampa nazionale (allegati al presente comunicato)
sono il concreto riconoscimento che si tratta di un libro serio, pieno
di contenuti veri e inoppugnabili.
Così, al successo “nelle librerie del Molise e oltre, dove il testo è
stato ed è tuttora uno dei libri più venduti degli ultimi mesi”, si
aggiunge la legittimazione da parte di autorevolissimi esponenti del
giornalismo e della cultura nazionale. |
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